Il motociclismo moderno è una favola: c'è sempre il bel finale edificante. Prendete il caso
Randy Krummenacher: una settimana dopo (notate la tempistica...) aver sostenuto che il suo team,
Evan Bros, lo stava boicottando per far vincere il Mondiale Supersport al compagno Federico Caricasulo, si è scusato pubblicamente. Con una nota stampa emessa congiuntamente insieme allo stesso team! Nell'evidente tentativo di smorzare la polemica, pilota e squadra ottengono esattamente l'effetto contrario. Riaccendendo, inconsapevolmente, i riflettori sulle tensioni che segneranno la vigilia dello scontro finale di sabato 26 ottobre in Qatar. Dunque un autogol da antologia, mediaticamente parlando. Le scuse di Randy Krummenacher sono così sentite che prendono tre righe e mezzo.
DI COSA STIAMO PARLANDO?
Randy Krummenacher, 29enne svizzero ex del Motomondiale, corre in Supersport con
Evan Bros, formazione satellite Yamaha. Guida la classifica con 8 punti di vantaggio su Federico Caricasulo, 23enne di Ravenna, la stessa città del team. Nel 2020 il romagnolo salirà in Superbike con GRT Yamaha, sotto l'ala protettrice di Yamaha Europa. Lo sponsor principale è italiano. Randy Krummenacher invece è ancora in cerca: facile possa approdare in Kiefer Racing, team due volte iridato GP che lascia la Moto2 e ha due posti assicurati in Supersport 2020. Krummi e Caricasulo si sono giocati quasi tutte le gare gomito a gomito. E' chiaro che dopo undici gare l'anedottica di sorpassi al limite e presunte scorrettezze in pista, da una parte e dall'altra, sia abbastanza ricca. In Argentina, nell'ultima sfida, Caricasulo a due giri dalla fine è entrato dentro senza tanti complimenti (
qui il video), riuscendo a rosicchiare due punti al compagno-nemico. Che a fine gara non ci ha visto più...
"IL MOTORE NON ANDAVA"
"
Mi hanno dato un motore lentissimo, la squadra vuole che Caricasulo vinca il Mondiale" aveva urlato
Randy Krummenacher al microfono della TV, in diretta, ripetendo lo stesso concetto più tardi ai giornalisti (
leggi qui). Il giorno dopo
Evan Bros aveva diffuso una
lunga nota per spiegare che dai dati esaminati non si erano evidenziate anomalie di funzionamento. Non si comprende perchè Krummenacher, pilota d'esperienza, sia esploso in pubblico, invece di farsi sentire in privato. Tra l'altro arriverà in Qatar in posizione invidiabile: se Caricasulo vince, gli basterebbe chiudere in scia all'avversario. Nel caso altri si mettano in mezzo, come in Argentina, tanto meglio, ai fini del punteggio. Certo, a Losail c'è un chilometro di rettilineo, il motore che spinge è decisivo.
LE SCUSE VIA MAIL
Sette giorni dopo, arrivano le scuse. Sincere? Mah, lo sanno solo i protagonisti. Ma anche in questa circostanza non era meglio chiarirsi in privato? Da giovedi la parola passa alla pista. Che vinca il migliore....
Ecco il testo integrale del comunicato:
Randy Krummenacher ed il Team Bardahl Evan Bros, chiariscono le discussioni avvenute nell’ultimo round del Mondiale FIM Supersport, tenutosi sul Circuito “El Villicum” di San Juan, in Argentina. Il pilota Svizzero, dispiaciuto per aver agito di impulso, intende scusarsi con il Team Bardahl Evan Bros, con i suoi collaboratori e con gli sponsor, per le dichiarazioni rilasciate nel post gara. Krummenacher ed il suo Team sono pronti a scendere in pista in Qatar, per l’ultimo round stagionale che si terrà sul circuito di Losail il prossimo 26 Ottobre. #RK21: “Voglio scusarmi con il Team Manager del Bardahl Evan Bros, con tutti i collaboratori e gli sponsor, per le dichiarazioni che ho rilasciato subito dopo la gara in Argentina. Adesso manca poco all’ultimo Round e, insieme alla mia squadra, daremo il massimo per poter raggiungere l’obiettivo del Titolo Mondiale”