MotoGP: Come e perchè controllano la pressione gomme in gara?

Paolo Gozzi Blog
domenica, 20 luglio 2025 alle 9:29
gomme
La gara Sprint di Brno ha acceso i riflettori MotoGP sulla pressione gomme. Marc Marquez e Pecco Bagnaia hanno improvvisamente rallentato, facendosi deliberatamente sorpassare da alcuni avversari. Una gestione gara inspiegabile per chi non conosce i sempre più complessi meccanismi regolamentari della top class del motociclismo. La verifica strumentale della pressione gomme e le relative sanzioni, sono in vigore dal GP Gran Bretagna 2023.Perchè questo fattore tecnico è così importante e come viene controllato il rispetto dei valori imposti per regolamento?

Perchè la pressione gomme è così importante?

Le gomme sono un componente decisivo per la prestazione. Il fornitore unico Michelin per ogni GP preseleziona tipologie più adatte allo specifico tracciato, scelte in base alla struttura (cioè lo "scheletro" fatto di fili d'acciaio), e mescole, in genere morbida, media e dura. La mescola (semplificando: il componente del battistrada, cioè l'impronta sul terreno) più essere, come nel caso di Brno, anche asimmetrica, cioè differente sui due lati dello pneumatico. La pressione dell'aria all'interno della gomma è fondamentale per farla rendere al meglio. In genere più basso è il valore, più aderenza e prestazione ci sono. Ecco perchè i team calcolano con grandissima accuratezza questo valore. Ma pressioni sotto una determinata soglia possono determinare un aumento eccessivo delle temperature d'esercizio, sia all'interno della struttura che sulla superfice di contatto. Questo effetto porta la gomma a rischio cedimento, quindi vietare pressioni troppo basse è un aspetto relativo alla sicurezza.

Quali sono i valori imposti nel regolamento MotoGP?

Ecco perchè il regolamento, su richiesta del fornitore unico Michelin, ha fissato delle soglie sotto le quali non bisogna spingersi. Parlando di gomme slick (asciutto) la gomma anteriore deve essere gonfiata ad almeno 1,8 bar, quella posteriore a 1,7 bar. Questo valore deve permanere per almeno il 30% dei giri nella gara Sprint e per almeno il 60% della distanza del GP.

Come vengono controllate queste soglie minime?

In Superbike, da anni, il controllo è empirico: i tecnici del fornitore unico (Pirelli) possono controllare la pressione direttamente sullo schieramento, per verificare che sia corretta. In caso di infrazione il pilota viene retrocesso in coda alla griglia di partenza. E' un controllo "random" quindi viene fatto a campione e non su tutti i partecipanti. In MotoGP invece la verifica è strumentale, quindi molto più accurata. Sui cerchioni sono montati dei sensori che rilevano in ogni istante la pressione all'interno, trasmettendolo in tempo reale per mezzo della rete di trasmettitori disseminati lungo il circuito. Sono gli stessi che inviano, per esempio, i dati di velocità, apertura farfalla dell'acceleratore, frenata e angolo di piega usati nelle grafiche tv. Abbiamo spiegato qui come funziona. Commissari sportivi e team controllano in ogni istante i valori di tutti. Se i valori vanno sotto soglia, il pilota riceve l'informazione sul cruscotto.

Perchè Marquez e Bagnaia hanno rallentato improvvisamente?

Ricevuto il segnale di "attenzione", il pilota deve necessariamente fare in modo che la pressione dello pneumatico (in genere: anteriore) torni sopra gli 1,80 bar obbligatori. Un modo è frenare più forte "ma stavo rischiando troppo" ha spiegato Marc Marquez subito dopo la Sprint di Brno. L'altro è farsi superare e mettersi in scia di un avversario: in questo modo il flusso d'aria che impatta sulla gomma anteriore si riduce drasticamente, inoltre è più caldo in conseguenza dei gas di scarico di chi precede. Visto che la regola concede ampie finestre di correzione (70% nella Sprint, 40% nel GP) il pilota "allarmato" ha diversi giri di margine per fare in modo che la pressione risalga. In virtù di questa finestra, è possibile che Marc Marquez abbia tagliato il traguardo (giro dieci) sotto pressione, ma gli è bastato rientrare nel limite di "almeno 30%".

Che succede se un pilota non riesce a ripristinare il limite?

Sono previste sanzioni a tempo: 8 secondi aggiunti sul tempo sulla distanza nella Sprint Race, il doppio al termine del GP. Quindi se Marc Marquez nell'antipasto del sabato a Brno non fosse riuscito a ripristinare il valore di pressione della gomma davanti, sarebbe stato retrocesso in quindicesima posizione. Cioè fuori dalla zona punti della gara corta.

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