Giovedi
26 febbraio a
Sepang, in Malesia,
Marc Marquez,
Valentino Rossi e tutti gli altri campioni della
MotoGP proveranno in anteprima le gomme
Michelin per stagione successiva. L'era
Bridgestone tramonterà solo a fine 2015 ma questa sarà una gustosissima occasione di immediato confronto fra la
monofornitura di oggi e quella del futuro. Nei tre giorni precedenti, da lunedi 23 a mercoledi 25, l'intero schieramento sarà impegnato con le coperture giapponesi. Il giorno dopo quindi occhio al cronometro e alle sensazioni di guida. La MotoGP sta saggiando le Michelin dall'estate scorsa, ma finora sempre coi collaudatori perchè, per regolamento, queste prove sono vietate agli iscritti al Mondiale 2015. La singola giornata di Sepang segnerà il rientro in grande stile dei francesi assenti da fine 2008, cioè l'ultima stagione in regime di concorrenza prima dell'avvento del monogomma marcato Bridgestone. Prima dello stop Michelin ha gareggiato nel Motomondiale dal
1973 conquistando
360 vittorie. ROSSI AMARCORD – Approdato in
MotoGP solo nel 2013
Marquez proverà le
Michelin per la prima volta in carriera. Tra i superbig chi ha maggiore esperienza è ovviamente
Valentino Rossi (35 anni) che ha avuto le gomme francesi fin dal debutto in 500 (2000). Con la Michelin VR46 ha conquistato cinque titoli Mondiali prima di chiudere burrascosamente a fine 2007 e puntare sulla
Bridgestone con un anno d'anticipo sull'avvento del monogomma.
Dani Pedrosa, in Honda dal 2006, ha fatto tre stagioni coi francesi. Solo una stagione per
Jorge Lorenzo (Yamaha) e
Andrea Dovizioso (Ducati) che nell'ultimo anno Michelin debuttavano in MotoGP rispettivamente con
Yamaha e Honda. Michelin è un pianeta totalmente sconosciuto per
Andrea Iannone, la seconda guida Desmosedici.
MICHELIN DAY – L'attesissimo collaudo di gruppo sarà il settimo giorno di test invernali in preparazione al Mondiale 2015 che scatta il
29 marzo con la notturna in Qatar. La
MotoGP infatti riaccende i motori lunedi
4 febbraio, sempre a
Sepang per una prima presa di contatto di tre giorni. Il quarto, giovedi 7, è riservato alla Michelin ma
solo coi piloti tester. Poi sempre a Sepang da lunedi 23 a mercoledi 25 febbraio è in programma la seconda uscita di gruppo con le
Bridgestone. Il giorno dopo tocca ai francesi. Sarà novità assoluta per i piloti ma non per i Costruttori che da mesi sono in pista con le Michelin per accumulare dati utili alla progettazione delle moto 2016. Le gomme transalpine sono molto diverse delle giapponesi per
profilo,
struttura e costruzione della
carcassa. La
Yamaha ha scelto
Colin Edwards, due volte iridato Superbike con la Honda e per molti anni tester e consulente della stessa Michelin. Il texano si è ritirato la scorsa stagione quindi ha riferimenti recentissimi di MotoGP così come il nuovo tester Honda,
Hiroshi Aoyama. Il collaudatore gomme
Suzuki è invece il francese
Randy De Puniet, che sarà anche titolare della formazione Superbike. L'Aprila invece non ha ancora scelto: quasi sicuramente sarà l'irlandese
Michael Laverty ma c'è una trattativa anche con
Max Biaggi. In Ducati invece il lavoro è stato affidato a
Michele Pirro che dopo varie uscite al Mugello ha provato le Michelin anche a Jerez, a fine novembre. Il pilota pugliese verrà schierato pure nel campionato italiano Superbike con la Ducati Panigale del team Barni, la formazione satellite bergamasca che nel 2014 ha vinto il titolo proprio con le gomme del colosso francese.
LA SFIDA PARTITA NEL 2010 – La
Michelin sta preparando il ritorno in
MotoGP dal 2010. Esclusa dalla MotoGP e dalla Superbike, dove vige il monopolio
Pirelli dal 2003, i francesi hanno continuato a fare ricerca nell'endurance e nelle serie nazionali, soprattutto nell'Italiano. Dove da inizio 2013 la Michelin è presente in forma ufficiale con una decina di ingegneri esperti di mescole, di carcasse e di asfalti. La sfida ad alto livello contro la Pirelli, che nel
CIV introduce solitamente il materiale evoluzione destinato successivamente al Mondiale, ha permesso ai francesi di crescere molto in fretta. Tanto da arrivare alla conquista del titolo in appena due anni con
Ivan Goi e la Ducati.
“Le Michelin sono molto diverse dalla Pirelli, hanno una carcassa molto più rigida proprio perchè progettate per il futuro impiego in MotoGP, dove le potenzie sono sull'ordine dei 270 cavalli contro i 220 della Superbike” spiegava tempo fa Ivan Goi. Adesso aspettiamo il giudizio dei supertop:
Marc e Valentino, a voi!