Bravo Valentino Rossi, basta amicizie e sorrisi per finta

Paolo Gozzi Blog
giovedì, 22 ottobre 2015 alle 13:02
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Oggi Valentino Rossi ha ucciso il motociclismo moderno. Alla vigilia del GP che può valere tutto, ha preso Marc Marquez per il bavero (per adesso solo a parole...) cancellando in poche frasi quest'epoca segnata da sorrisi e amicizie per finta. Il gigante coi riccioli stavolta non ha recitato il solito copione da personaggio pacioso dei cartoon che deve piacere a tutti. Finalmente VR46 ha riportato questo sport emozionante e pericoloso nei confini naturali: i piloti sono tutti figli di buona donna, specie quelli che vincono. Le corse sono roba da guerrieri che per un Mondiale non guardano in faccia nessuno, figuratevi se c'è da conquistare il decimo. Dopo Laguna Seca 2013 e soprattutto i contatti in Argentina e Assen era chiaro che Marc odiasse Vale, ma non si poteva dire. “Marquez l'ha preso in quel posto e adesso ragiona come i bambini, non vinco io ma non devi vincere neanche tu. Per questo vuol far vincere Lorenzo”. Il rossi-pensiero non poteva essere più chiaro. C'è un complotto anti-Rossi. Domenica sarà una guerra e nessuno farà sconti a nessuno. Tanto meno il 46.
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Assen, il contatto Vale-Marc: adesso le scorie tornano a galla.
QUELLA VOLTA CHE... - Gli appassionati over 40 sanno che una volta ogni vigilia era così. Nel 1980 all partenza della corsa decisiva per titolo della 350, al Nurburgring, Jon Ekerold disse: “Oggi batto Anton Mang o muoio.” Il sudafricano se la giocava in casa del tedesco, con una moto inferiore. E sulla quella pista micidiale, 22 chilometri di guard rail e rocce, non passò per una battuta. Ekerold restò vivo, firmando una delle imprese più memorabili. Oggi, in diretta TV, i piloti dicono banalità e parte lo spot. Perfetto, ma falso. In Australia si era capito che qualcosa non quadrava. All'ultimo giro, con le gomme finite, Marquez aveva realizzato il giro veloce della corsa mangiando un secondo a Lorenzo: perchè se era così superiore non l'aveva chiusa prima? “Marquez si è messo in mezzo, voleva che Lorenzo scappasse e più piloti finissero tra me e lui.” Rossi ha dato la sua versione di quanto successo nelle pieghe di quella corsa spettacolare. “Marquez mi ha passato tre volte molto aggressivo, ma questo ci sta. Però poi rallentava, voleva che Lorenzo prendesse vantaggio. La sua sfortuna (di Marquez, ndr) è che Lorenzo non era così veloce. Infatti alla fine lo ha ripreso in un solo giro, perchè a una vittoria non si rinuncia mai.
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L'affronto 2013: Marquez passa Rossi al Cavatappi come lui aveva fatto a Stoner nel 2008
COMPLOTTO! - Rossi l'ha fatto capire chiaro: c'è un complotto ai suoi danni, ordito da Marquez da tempo fuori dai giochi ma interessato – per ripicca - a far perdere anche lui. “Marquez si confronta con me di continuo: vuole battere il mio numero di vittorie, di Mondiali. Se ne vinco un altro dovrà vincerne un altro ancora per raggiungermi. Dicevano che avesse il mio poster in camera, mi piacerebbe andare a controllare...” Da mesi c'è chi ripete, specie nell'ambiente delle corse che “non c'è nessun complotto, i piloti sono tutti amici, sono i cattivi commentatori che mettono zizzania”. Ma adesso Rossi ha fatto saltare il tappo.
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