Alvaro Bautista, il mercato 2020 e l'autogol Ducati

Paolo Gozzi Blog
sabato, 22 giugno 2019 alle 5:00
cover bau
Alvaro Bautista tiene banco a Misano. Non ancora per i risultati, di quelli si parlerà da sabato pomeriggio in poi. Prima che i motori si accendano è il mercato 2020 a scaldare il paddock. Lo spagnolo ha un solo anno di contratto con Aruba.it Ducati, senza neanche uno straccio di opzione. Significa che è libero, anzi liberissimo. Un pilota da 13 vittorie in 16 gare, con la V4R che nel Mondiale finora ha vinto solo con lui, fa chiaramente gola a tanti. Anzi: a tutti. Bautista ha un ingaggio 2019 molto basso, sui 300 mila euro. Significa che incassa assai meno di Jonathan Rea, che in Kawasaki veleggia abbondamentemente sopra il milione. Bautista sta guadagando tantissimo di premi: sui 30 mila € a vittoria, e siamo già a quota tredici...

ALVARO VUOLE LA MOTOGP, MA...

Bautista sta stringendo all'angolo la Ducati per una ragione molto semplice: lui vuole tornare in MotoGP, con una moto factory. Lo ripete ogni volta che gli chiedono del futuro. "Vengo da qual mondo, e sapete tutti che con una buona moto potrei dire la mia." La marca bolognese ha, teoricamente, un posto libero a fianco di Andrea Dovizioso. Ma non confermare Danilo Petrucci proprio adesso che sta cominciando a vincere, sembra una mezza follia. Bautista senza Ducati MotoGP significa che sarà "costretto" a restare in Superbike. Ma qui, a questo punto, può offrirsi al miglior offerente. Honda lancerà una nuova CBR-RR, probabilmente gestita in prima persona da HRC: Bautista, che con Honda ha già corso in MotoGP, sarebbe il pilota ideale per un progetto simile.

L'AUTOGOL DUCATI

"Noi gli offriamo un pacchetto vincente, altre scelte sarebbero un'incognita per Alvaro" ripete Stefano Cecconi, CEO di Aruba e proprietario del team ufficiale Ducati. Ma, sempre a livello di dichiarazioni, i ducatisti ripetono da mesi che la loro Ducati V4R non avrebbe ancora vinto se in sella non ci fosse Alvaro Bautista a fare la differenza. Forse è vero, forse è un pò un'esagerazione, visto che la nuova Panigale sta dettando legge dovunque corra. Ma, adesso che il mercato è deflagrato, queste parole sono musica per le orecchie di Alvaro e soprattutto per il suo manager Simone Battistella, lo stesso di Andrea Dovizioso. Se Bautista è così superiore al resto dei piloti, come afferma la Ducati stessa, perchè non potrebbe vincere anche con Honda, Yamaha o Kawasaki? Tutte e tre hanno posti vacanti 2020, e possono pagare bene...
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