
Nessuna rivoluzione elettrica, nessun motore inedito: Suzuki si presenta a EICMA 2026 puntando su due architetture che hanno fatto la sua storia.
La nuova GSX-10R riprende il quattro cilindri nato dalla stirpe K5, la SV-7S raccoglie l'eredità della SV650 con il bicilindrico a V che i motociclisti conoscono da oltre venticinque anni. Due moto diverse per carattere e pubblico, unite da una scelta precisa: aggiornare ciò che funziona invece di rinunciarvi.
L'anteprima mondiale è andata in scena allo stand Suzuki, padiglione 6 della fiera di Rho, durante la conferenza stampa del Presidente e Representative Director Toshihiro Suzuki. Entrambi i modelli adottano il pacchetto elettronico Suzuki Intelligent Ride System (S.I.R.S.), declinato in modo differente sulle due moto.
GSX-10R, la sportiva che guarda alla Superbike
Il cuore è un quattro cilindri in linea da 999 cc raffreddato a liquido, che sviluppa 152 CV a 11.000 giri/min e 106 Nm di coppia a 9.250 giri. Deriva proprio dal blocco K5, protagonista di tante vittorie in Superbike e nel Mondiale Endurance. Suzuki è intervenuta sulla lubrificazione in fase di avviamento e sulla gestione della catena di distribuzione, con l'obiettivo di rendere il propulsore più fluido e affidabile.
La carenatura integra winglet di ispirazione racing e gli indicatori di direzione introducono il Suzuki Ground Beacon System, che proietta un fascio di luce limitato sull'asfalto attorno alla moto per segnalare la direzione di marcia. Sul fronte elettronico debutta lo Slide Control, prima assoluta per la Casa di Hamamatsu: modula l'erogazione per aiutare il pilota a gestire la derapata del posteriore in curva.
Sviluppata sotto il concetto FUN UNLIMITED, la GSX-10R propone una posizione di guida caricata in avanti, molto vicina a quella della GSX-R1000R. Il telaio è rinforzato per l'uso in pista e consente angoli di piega fino a 53°, mentre il serbatoio ha una capacità di 18 litri.

SV-7S, la naked che fa crescere la SV650
La SV-7S conserva la ricetta di leggerezza e agilità della SV650, con il bicilindrico a V di 90° da 645 cc raffreddato a liquido. Omologato Euro 5+ e abbinato a uno scarico due in uno, eroga 73 CV a 8.500 giri e 64 Nm. Il vero salto è tecnologico: l'acceleratore elettronico apre la strada a modalità di guida, controllo di trazione disattivabile e quickshifter bidirezionale, mentre resta l'assistenza ai bassi regimi. Il consumo dichiarato è di 4,1 litri ogni 100 km.
La ciclistica resta fedele al traliccio in acciaio, con forcella telescopica da 41 mm e monoammortizzatore regolabile nel precarico. All'anteriore lavorano due dischi flottanti da 290 mm con pinze a quattro pistoncini, chiamati a fermare 200 kg in ordine di marcia. La sella è a 785 mm, il manubrio in alluminio è largo e vicino al pilota, e dietro il nuovo faro tondo a LED trova posto un display TFT da 4,2 pollici con navigazione e connettività.
Quando vederle dal vivo
Il pubblico potrà ammirare GSX-10R e SV-7S allo stand Suzuki da giovedì 5 a domenica 8 novembre. Restano da scoprire prezzi e tempi di arrivo nelle concessionarie, dettagli che diranno quanto la scommessa di Hamamatsu sui suoi motori storici potrà pesare sul mercato.
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