Vai al contenuto

Luca Marini salva la Honda: "Ho fatto un miracolo"

MotoGP
Luca Marini pilota Honda HRC MotoGP con tuta e casco addosso
MotoGP, Luca Marini: un settimo posto miracoloso a Sepang
Il pilota marchigiano è soddisfatto della sua prestazione nella gara MotoGP a Sepang, non si aspettava di fare così bene dopo i problemi di salute che lo avevano colpito.
Luca Marini ha tagliato il traguardo del Gran Premio della Malesia completamente svuotato, ma con un settimo posto che vale molto più della semplice classifica. Il pilota Honda HRC ha celebrato così la sua 200ª gara nel Motomondiale, a una settimana dal forfait in Australia per un virus che lo aveva messo ko.
Un risultato positivo arrivato in una giornata molto negativa per la casa di Tokio a Sepang. Joan Mir si è ritirato per problemi di salute, Diogo Moreira è caduto e Johann Zarco si è fermato per un guasto tecnico. Solo il fratello di Valentino Rossi è riuscito a vedere la bandiera a scacchi e lo ha fatto con un risultato più che dignitoso.

Il virus e un weekend in salita

Luca Marini guida la Honda RC213V MotoGP nella gara a Sepang
GP Malesia: Marini non si aspettava il settimo posto
Le parole di Marini a fine gara dicono tutto della sua situazione fisica non perfetta: "Sono morto! Già dopo la Sprint ero distrutto - riporta Motorsport.com - ma in gara ho fatto un miracolo e non me l'aspettavo; pensavo di ritirarmi e invece è andata benissimo! Sono veramente contento, ho fatto qualcosa di impossibile".
Il futuro pilota KTM Tech3 era arrivato in Malesia tutt'altro che recuperato. Fino a metà settimana, come aveva ammesso giovedì appena sbarcato nel paddock, non aveva forza nelle articolazioni e faticava persino a scrivere messaggi sul telefono. Dopo un venerdì lontano dalle posizioni che contano, sabato era andato vicino al passaggio in Q2, chiudendo poi la Sprint in 13ª posizione a 12"7 dal vincitore, già allo stremo.

GP Malesia, partenza decisiva per Marini

Partito dalla tredicesima casella della griglia, il piano gara di Marini era semplice e senza alternative. "La strategia era dare tutto al primo giro cercando di mettermi subito in una buona posizione, perché partire male e ritrovarsi indietro, avrebbe reso difficile recuperare e arrivare a fine gara, considerando le mie condizioni fisiche".
Al via è stato bravo a guadagnare delle posizioni e questo gli ha permesso di gestire meglio la sua corsa, ottenendo il massimo possibile: "Non avrei mai scommesso su un risultato del genere - spiega il 29enne marchigiano - ma è arrivato proprio grazie all'ottima partenza, perché poi quelli dietro avevano più o meno lo stesso mio ritmo".
Adesso la priorità è recuperare le energie. Il prossimo appuntamento è quello a Lusail nel prossimo weekend. È ancora confermato, nonostante le tante discussioni e le tensioni si sono venute a creare. Marini ha preferito non entrare nel merito del dibattito sul GP del Qatar, pensando soltanto a presentarsi al via in condizioni fisiche finalmente accettabili.

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Loading