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Honda CBR1000RR-R SP 2027, la rivoluzione parte dalla Superbike: prima la moto da gara, poi quella di serie

Novità
CBR1000RR-R Fireblade SP 2027
Honda ha capovolto il metodo. La nuova CBR1000RR-R Fireblade SP 2027 non è una stradale adattata alla pista, ma una moto progettata partendo dalle richieste del team HRC che corre nel Mondiale Superbike. Solo dopo aver fissato cosa serve alla moto da gara, il reparto Ricerca e Sviluppo ha messo mano alla versione di serie.
La supersportiva giapponese è tra le quattro novità che Honda porta a EICMA 2026. E le versioni sono due: accanto alla SP, pensata come base tecnica per chi vuole costruire una moto da competizione, arriva la HRC WE, dove la sigla sta per Works Edition. Condivide con la SP gli aggiornamenti di telaio e motore, ma aggiunge la regolazione dell'inclinazione del cannotto di sterzo e della posizione del perno forcellone, oltre a componenti ancora più raffinati pensati per la gara.

Telaio più morbido, peso più avanti

Gli ingegneri avevano obiettivi precisi: entrare meglio in curva, portare più velocità a centro curva, uscire con più trazione e alleggerire la moto. Il risultato è un telaio a diamante ancora in alluminio fuso in conchiglia, ma ripensato nella struttura e nella distribuzione delle rigidezze, abbinato a un forcellone più leggero. Il dato che salta all'occhio è la rigidità laterale, scesa del 20% rispetto al modello precedente.
Cambiano anche le quote. L'interasse è di 1450 mm, cinque in meno della SP 2024. Cannotto e avancorsa passano dai precedenti 24,1° e 101,9 mm a 24° e 101 mm sulla SP, e a 23,8° e 99,8 mm sulla Works Edition. Ne esce una distribuzione dei pesi più caricata sull'avantreno. Nuova anche la geometria della sospensione posteriore Pro-Link: l'attacco inferiore dell'ammortizzatore non è più sul telaio ma sulla parte posteriore del motore.
Ridisegnato il telaietto posteriore in tubi di alluminio, mentre la sella sale: dagli 831,5 mm di prima si arriva a 843 mm sulla SP e a 847 mm sulla HRC WE.

Elettroniche sulla SP, meccaniche sulla Works Edition

Le sospensioni sono tutte nuove e segnano la differenza più netta tra le due versioni. La SP adotta il pacchetto semiattivo Öhlins S-EC 3.0, con forcella rovesciata NPX pressurizzata da 43 mm e mono TTX36, entrambi con tecnologia Spool Valve per uno smorzamento costante.
La Works Edition rinuncia invece all'elettronica: monta Öhlins meccaniche, NPX28-30 davanti e TTX36 dietro. Una scelta da pista pura, che lascia al tecnico il pieno controllo delle tarature senza filtri. È il segnale più chiaro di come Honda abbia costruito questa Fireblade guardando prima al box Superbike e poi alla strada: ora toccherà ai team clienti e ai piloti dire se la nuova filosofia paga in pista.
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