Luca Marini fermo in questa prima giornata di GP in Australia, Joan Mir forse prossimo al rientro: il punto di Alberto Puig.
Honda in seria emergenza in questo finale di stagione MotoGP, più che in precedenza. Si aggiunge il virus di Luca Marini che lo terrà fermo per il resto della giornata di oggi, dopo pochi giri nelle
prime prove libere. Si aggiunge ai problemi di salute di Joan Mir, all'operazione di Aleix Espargaro ed all'infortunio di Takaaki Nakagami. Un periodo da incubo e, come detto, il team ufficiale rischia il forfait completo in questa trasferta australiana, con LCR quindi già chiamato a tenere in piedi l'Ala Dorata. Ma forse c'è uno spiraglio... Alberto Puig, ai suoi ultimi GP da team manager del team Honda HRC Castrol, ha fatto il punto. E sulle scelte 2027, evidenzia l'anno di esperienza di Diogo Moreira e l'apprendistato necessario per David Alonso, sottolineando che
"È una buona combinazione di gioventù ed esperienza".
Marini out, ma buone notizie per Mir
"Luca non si sente bene dalla scorsa settimana. È arrivato qui in Australia già distrutto fisicamente" ha raccontato a motogp.com appena prima del via delle Practice. "Ne abbiamo parlato, ha provato, ma dopo due giri era totalmente senza forze, soprattutto alle mani. Il dottor Charte è venuto al box per controllare e ci ha detto che ha un virus, raccomandando totale riposo oggi. Domani vedremo, la situazione è questa..." C'è amarezza e rassegnazione sul volto di Puig, la squadra factory di Honda non se la sta passando bene con una sequenza di problemi fisici e di salute tra piloti e tester.
C'è però uno spiraglio positivo riguardo Joan Mir, fermo da svariati GP per non ben precisati problemi di salute. "Non voglio fare promesse, ma dovrebbe tornare a Sepang" ha continuato Puig, ricordando poi la situazione. "Ha iniziato ad avere problemi a Misano, in Italia, non si sentiva bene e ha cominciato a fare tanti esami. C'è qualche problema" ha dichiarato, senza scendere nei dettagli. "Ma ha lavorato duramente coi dottori e sembra ci sia la luce verde per Sepang, ne siamo felici!"
Lo sviluppo delle MotoGP 850 non si ferma
Anche perché Honda ha dovuto rinunciare pure ai suoi collaudatori ultimamente. "Aleix è stato operato la settimana scorsa per problemi ad un braccio, Taka è caduto in Giappone... Siamo un po' "sfortunati", comunque la si voglia dire. Non è il momento migliore" ha ammesso. Non è una notizia positiva neanche pensando allo sviluppo della 850 per il 2027, con entrambi i tester KO. "È un'altra storia. Lo sviluppo procede, più o meno secondo i programmi, quindi non ci siamo fermati" ha sottolineato. "È vero che Taka ha girato di più, ma anche Aleix ha fatto qualche test prima dell'intervento. Abbiamo comunque fatto il test in Austria con tre piloti che hanno fatto tanti giri, provato le gomme, dato tanti commenti importanti. Non siamo in allarme, non è la situazione migliore ma non è la fine del mondo".
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