Ai Ogura e il grande rifiuto alla Honda: il retroscena spiegato dal futuro pilota Yamaha

MotoGP
Foto in primo piano di Ai Ogura seduto nel box del team Trackhouse MotoGP
MotoGP, Ai Ogura: il no alla Honda e il futuro con Yamaha
Il pilota giapponese racconta la ragione del suo rifiuto al trasferimento in Honda tre anni fa: il suo futuro sarà nella storica nemica Yamaha.
Non ci sono dubbi sul fatto che Ai Ogura sia meritevole di un posto in MotoGP, i risultati del 2026 hanno dimostrato che ha raggiunto un ottimo livello dopo un 2025 da rookie con alti e bassi, infortuni inclusi. Anche quest'anno ha dovuto fare i conti con un problema fisico ed è stato un vero peccato, perché lo ha estromesso dalla corsa al titolo mondiale.
Aver saltato i GP ad Aragon e Misano gli ha impedito di continuare a sognare, anche se questo non significa che non possa concludere la stagione con un bel piazzamento nella classifica finale. Oggi è quarto, restarci fino alla fine sarebbe una gran cosa per il pilota del team SuperFile Trackhouse.

MotoGP, Ogura: il no alla Honda e il futuro con Yamaha

Il 25enne giapponese vuole concludere positivamente il 2026 per lasciare il meglio possibile la sua attuale squadra prima del passaggio nel team factory Yamaha MotoGP, dove affiancherà Jorge Martin. Aprilia sperava nella sua permanenza in Trackhouse, però l'offerta della casa di Iwata ha convinto Ogura a cambiare aria per il 2027.
Ai Ogura pilota MotoGP seduto nel box del team Trackhouse Racing
MotoGP: perché Ai Ogura ha rifiutato la Honda?
Non lo aveva convinto, invece, quella della Honda nel 2023. Ai tempi, il pilota correva nel campionato mondiale Moto2 e preferì rimanerci, nonostante la possibilità di fare il salto in MotoGP per indossare i colori del team LCR di Lucio Cecchinello. Era cresciuto nelle fila della Honda, iniziando dalla Asia Talent Cup, per poi correre con il Honda Team Asia in Moto3 e Moto2. Sembrava un passaggio naturale quello in top class la casa di Tokio.
Intervistato da Crash.net, Ogura ha spiegato perché preferì respingere la proposta di HRC: "Ho rifiutato l'offerta della Honda perché non ero pronto per la MotoGP. Inoltre, volevo vincere un titolo prima di passare alla MotoGP. Ci sono due motivi principali. Ho semplicemente preso la decisione che ritenevo migliore in quella specifica situazione".
Nel 2024 fece comunque un cambiamento passando nel team MT Helmets-MSi e guidando una moto Boscoscuro. Scelta azzeccata, essendo riuscito a coronare il sogno di laurearsi campione del mondo Moto2 e a guadagnare un contratto MotoGP per il 2025. Ha preferito aspettare, vincere il titolo e arrivare in top class più pronto a una sfida così impegnativa. Non si può dire che abbia sbagliato percorso finora. Vedremo se anche la scelta di firmare con Yamaha per il 2027 si rivelerà quella giusta. Con un regolamento tecnico nuovo e delle gomme nuove (Pirelli), il prossimo anno rappresenta un grande punto interrogativo per tutti.
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