Joan Mir-Gresini: lo zampino di Dall'Igna dietro la firma

MotoGP
Joan Mir
Joan Mir ha dominato la stagione Moto3 2017 con ben dieci vittorie. Dopo aver guadagnato la promozione nella 'middle class', si è ritagliato subito un posto in MotoGP, dove ha vinto il titolo mondiale 2020 con la Suzuki. L'anno dopo ha chiuso al terzo posto, poi un periodo di flessione che ha rischiato di tagliarlo fuori dai giochi...

Quattro anni difficili con HRC

Dopo l'uscita di Suzuki dal campionato MotoGP, Joan Mir è passato al team ufficiale Honda nel 2023. Da allora, lo spagnolo ha faticato in sella alla RC213V, alle prese con un ritardo tecnico cui neppure Marc Marquez è riuscito a sopperire. Negli ultimi tre anni si è classificato 22°, 21° e 15°. Nel 2026, ha totalizzato solo 33 punti e attualmente è 18° nella classifica generale. Per un confronto, il suo compagno di squadra Luca Marini ha 108 punti ed è 12°.
Non si può dubitare del talento di Joan Mir. Ma ogni volta che cerca di spremere al massimo la Honda, il risultato è una caduta. All'inizio di questa stagione era chiaro che non ci sarebbe stato più posto per lui in HRC nel 2027. La Casa dell'Ala dorata si è subito messa sulle tracce di Fabio Quartararo, di oggi la notizia che ad affiancarlo ci sarà Diogo Moreira.
Joan Mir HRC

La firma con Gresini Racing

Inizialmente per il pilota maiorchino c'erano pochissime soluzioni, poi Gresini Racing ha fatto un passo avanti. "La mia priorità era trovare una squadra ufficiale per Joan - ha raccontato il suo manager Paco Sanchez a Speedweek.com -. Ma poi abbiamo visto che non funzionava. Joan ha pensato di licenziarsi. Non aveva nemmeno considerato la Superbike o altro. La sua situazione era chiara: se non ho una moto competitiva, lascerò e tornerò a casa".
Quando tutto sembrava spingerlo fuori dal paddock della MotoGP, il team Gresini ha valutato l'ipotesi di ingaggiare Mir. Grazie anche al buon rapporto tra il manager e Michele Masini, direttore sportivo della squadra faentina. In realtà Joan Mir non era d'accordo a virare su una squadra satellite, ma all'incontro c'era anche il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall'Igna. "Gli ha detto che avrebbe preso una moto ufficiale, che avrebbe avuto il supporto ufficiale e che, se avesse ottenuto i risultati previsti, avrebbe avuto la stessa moto di Marc e Pedro".

Joan Mir punta al podio

Un'offerta troppo succulenta per Joan Mir, ormai senza alternative valide. D'altronde la Desmosedici è la moto del momento, vincitrice degli ultimi quattro titoli mondiali nella classe MotoGP. E con la nuova era dei motori 850cc partirà alla pari con Marc Marquez e Pedro Acosta. "Da quel momento in poi, Joan ha dimenticato il lato finanziario, che è passato in secondo piano", ha aggiunto Paco Sanchez. "Si è concentrato sulla possibilità di avere di nuovo una moto competitiva. Vuole sentirsi di nuovo un pilota che lotta per il titolo mondiale, vincendo gare e guidando in testa".
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