Attimi di paura per Iker Lecuona sul circuito di Phillip Island, teatro del Gran Premio d'Australia della MotoGP. Dopo una caduta alla curva sei, meglio nota come Siberia, la sua Ducati si è letteralmente alzata in volo ed è ricaduta pericolosamente vicino a lui, a pochi centimetri dal corpo del pilota spagnolo. Una scena che ha fatto trattenere il fiato, anche se per fortuna non ci sono state conseguenze
La moto in volo dopo la caduta
La dinamica è quella che ogni pilota teme: una volta finito a terra, non ha più alcun controllo su ciò che accade alla moto. In questo caso la Ducati ha preso il volo e, nella ricaduta, ha mancato Lecuona di pochissimo. Una manciata di centimetri ha fatto la differenza tra uno spavento e conseguenze ben più serie. L'incidente si è verificato nei primi minuti della prima sessione di prove, qui cronaca e tempi. Poco dopo, nello stesso punto, è caduto anche Raul Fernandez, che è sceso in pista con due dita della mano destra fratturate a Mandalika.
Phillip Island non perdona
Il tracciato australiano, velocissimo e variato altimetricamente, è sempre da prendere con le molle. I fattori in gioco sono tantissimi, dalla temperatura molto diversa sui fianchi delle gomme, visto che le curve più veloci sono tutte verso sinistra, al vento. Durante la FP1 le condizioni meteo erano ottime, anche se per sabato e domenica è previsto un forte peggioramento delle condizioni meteo. Fra l'altro a Phillip Island in alcuni punti le barriere sono anche abbastanza vicine alla pista, in particolare alla Siberia, teatro dell'incidente di Lecuona e nella successiva, velocissima, svolta verso destra in avvicinamento alla Lukey Height. Specie se si dovessere correre con il bagnato, ci sarà da trattenere il fiato.