Viñales senza sella MotoGP 2027: "Mi serve un miracolo. Tester? Non so se sono pronto"

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MotoGP: Maverick Vinales
Maverick Viñales è al momento senza una moto per la MotoGP 2027. Con tutti i 22 posti della griglia già occupati, lo spagnolo si ritrova fuori dai giochi per il prossimo campionato, ma non ha alcuna intenzione di arrendersi. A Phillip Island ammesso che la strada per rientrare è in salita e ha aperto a un ruolo diverso da quello di titolare.
"Per rientrare mi serve un miracolo", ha dichiarato il pilota spagnolo. Parole che fotografano una situazione complicata, ma che non chiudono la porta a una presenza nel paddock della classe regina.

Niente Superbike per Viñales

Diversi piloti rimasti senza sella MotoGP hanno scelto di cambiare categoria. Franco Morbidelli, Brad Binder e Jack Miller passeranno al Mondiale Superbike. Per Viñales, invece, questa ipotesi non è sul tavolo: lo spagnolo vuole ancora giocarsi le sue carte in MotoGP.
Una scelta netta, che restringe però le opzioni. Senza un posto da titolare disponibile, le alternative per restare legato alla top class passano da un ruolo nei box, come collaudatore oppure come pilota pronto a subentrare in caso di necessità.

Tester o riserva: i dubbi dello spagnolo

L'idea di diventare test rider non lo convince del tutto. Viñales si sente ancora un pilota da gara e lo ha detto senza giri di parole, lasciando intendere di preferire una soluzione che gli permetta di tornare in pista nei weekend di Gran Premio. "Test rider? Non so se sono pronto, voglio ancora gareggiare" ha spiegato a Sky Sport. "Magari farò il pilota di riserva: non auguro a nessuno un infortunio, ma può succedere di rimanere a casa a lungo come è stato per me quest'anno"
Il riferimento è alla sua stessa esperienza in questa stagione, segnata da un lungo periodo lontano dalle corse. Proprio per questo Viñales sa bene quanto possa essere preziosa una riserva esperta per una squadra costretta a fare a meno del suo titolare.
Il tema del suo futuro ruolo è stato toccato nei giorni scorsi anche da Michele Pirro, che ha difeso la continuità di Ducati in un anno chiave per lo sviluppo della Desmosedici e ha commentato l'ipotesi, non confermata, di Viñales collaudatore. Per ora, però, la priorità dello spagnolo resta una sola: non smettere di correre. Resta da capire se qualcuno gli offrirà l'occasione di restare nel giro della MotoGP 2027, in attesa di quel miracolo che lui stesso evoca.
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