Pecco Bagnaia preoccupato in Australia: ecco perché la pioggia è un doppio problema

MotoGP
Pecco Bagnaia pilota Ducati MotoGP parla ai microfoni dei giornalisti
MotoGP: Pecco Bagnaia teme la pioggia a Phillip Island
Phillip Island ospiterà per l'ultima volta il Motomondiale, il pilota Ducati è dispiaciuto e non sa cosa aspettarsi da un GP che potrebbe rivelarsi abbastanza complicato.
Francesco Bagnaia non vede l'ora che finisca questa stagione MotoGP 2026, è comprensibile. Le prestazioni e i risultati sono peggiori rispetto a un 2025 che già lo aveva messo in grande difficoltà a causa di una Desmosedici GP che non gli dava sufficiente feeling all'anteriore, impedendogli di sfruttare al meglio il suo stile di guida. Nonostante Ducati sia intervenuta per cercare di venirgli incontro, effettuando progressi in quell'area, si sono verificati nuovi problemi che hanno finito per rendere spesso drammatica la sua situazione. L'assenza di grip posteriore è il cruccio più grande. Questo weekend di gara a Phillip Island è un'incognita.

Phillip Island e MotoGP si salutano: Bagnaia dispiaciuto

Il Gran Premio d'Australia si disputerà per l'ultima volta a Phillip Island, sostituita da Adelaide nel 2027. Pecco è tra i piloti dispiaciuti del cambiamento: "È un vero peccato che sia l'ultima gara qui - riporta Motosan - perché è un circuito iconico, pura velocità. Non ce ne sono molti altri come questo. Le cose stanno prendendo una direzione diversa. Noi piloti ci divertiamo decisamente di più su circuiti come questo, anche se è vero che le condizioni meteorologiche non sono quasi mai favorevoli qui in questo periodo dell'anno".
Venerdì le condizioni dovrebbero essere favorevoli, però nel weekend i piloti MotoGP rischiano di avere a che fare con vento e pioggia: "Normalmente il tempo è ottimo fino a venerdì - spiega Bagnaia - ma poi sabato e domenica succede qualcosa ogni volta. Si passa dai 27 gradi di oggi ai 12 di domenica, poi il vento cambia completamente e pioverà. Sarà un weekend in cui dovremo adattarci, e spero solo di divertirmi".
La pioggia non è qualcosa che il pilota numero 63 Ducati spera di vedere, visto che non aiuterebbe affatto ad essere maggiormente competitivo: "Questa è una pista dove la moto deve darti molta fiducia. Devi sentire cosa sta succedendo, e spero di riuscirci. Con la pista bagnata ho due problemi, e la situazione potrebbe peggiorare. Quindi spero che sia asciutta. Se non hai un buon feeling con la moto, se non hai grip, con la pista bagnata le cose non possono che peggiorare". Comprensibile il suo auspicio, anche se rischia di rimanere deluso, perché sembra proprio che la pioggia condizionerà il weekend.

Il GP in Qatar va disputato oppure no?

Da tempo si parla del Gran Premio del Qatar in programma nel weekend 6-8 novembre. Essendoci tensioni politico-militari in Medio Oriente, c'è chi ritiene che sarebbe opportuno annullare l'evento al Lusail International Circuit. Per adesso, è tutto confermato, idem per la F1.
Bagnaia è stato interpellato sul tema e non ha voluto sbilanciarsi troppo, pur auspicando comunque che si usi il buon senso nel decidere: "Credo che l'interesse comune sia che tutto si svolga in sicurezza, e questo è l'obiettivo primario di Dorna. Se non fosse così, sono sicuro che non vorrebbero correre alcun rischio. Preferisco non entrare nei dettagli".
Cancellare un gran premio non è mai un'operazione facile, ci sono tanti soldi (e non solo) in ballo, però la sicurezza delle persone dovrebbe venire prima di tutto. Forse team e piloti avrebbero dovuto farsi sentire di più, rischiare la vita per un GP è assurdo.
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