MotoGP, Valentino Rossi a Valencia

MotoGP, Valentino Rossi: “Jorge Lorenzo non ha fatto il suo lavoro”

Valentino Rossi 12° al GP di Valencia 2020 si accontenta di 4 punti. Dopo aver bacchettato Yamaha bacchetta Jorge Lorenzo: "Non ha fatto il suo lavoro".

15 novembre 2020 - 19:59

Gara opaca per Valentino Rossi che stavolta si accontenta di arrivare al traguardo. Prima tre cadute consecutive, poi il doppio stop di Aragon per Covid, il problema tecnico di domenica scorsa che lo ha lasciato a piedi dopo 4 giri… Il 12° posto del GP di Valencia è servito a riprende il ritmo di gara, sperando di chiudere in bellezza a Portimao fra una settimana. “Mi piace molto la pista. Tutto dipenderà dalla moto e dal feeling con le gomme“.

Il salvabile di Valencia

Tutte le Yamaha hanno fallito a Cheste, ad eccezione di Franco Morbidelli. Una piccola consolazione in un week-end tutto in salita, dove persino Maio Meregalli ha invocato il supporto di Iwata nello sviluppo della M1 2021. “Credo che Franco abbia vissuto una stagione incredibile e credo che adesso sia uno dei piloti più veloci della categoria, per me questo fa la differenza“. Il livello degli avversari è cresciuto in maniera esponenziale, la gestione delle gomme è tutto in MotoGP. “Avevo bisogno di questa gara per tornare più forte“, ha commentato Valentino Rossi a fine gara.

Del resto  il Ricardo Tormo non è mai stato terreno fertile per il campione di Tavullia, sin dall’inizio della sua carriera. “Abbiamo faticato con il grip per tutto il weekend, abbiamo provato molte cose, ma non abbiamo mai ottenuto una buona velocità per combattere con i migliori. D’altra parte, sono stato costante fino alla fine. E fisicamente mi sento bene. Alla fine ho raggiunto Maverick e Pecco. Quindi ci sono anche aspetti positivi“.

Yamaha riparte dal test team

Con una YZR-M1 costellata di lacune in ogni settore, in cui ha perso anche il punto forte in percorrenza di curva, bisogna accontentarsi. E sperare che Yamaha lavori come Dio comanda durante l’inverno. A cominciare dal test team che quest’anno ha lasciato tanto a desiderare. Se da un lato l’emergenza Covid ha ristretto i piani della casa di Iwata, dall’altro c’è un’altra casa giapponese che ha vinto il Mondiale. Si riparte da Cal Crutchlow, con cui Valentino Rossi ha combattuto a lungo fino alla fine soffiandogli la 12esima piazza.

In questa stagione MotoGP Yamaha non ha mai svolto un test privato con Jorge Lorenzo. L’unica apparizione a Portimao un mese fa. “È un problema fondamentale prima di tutto perché nel 2020 il resto dei marchi ha avuto un test team molto attivo che ha girato in Europa con piloti europei come Pirro, Bradl, Pedrosa con la KTM… Diciamo che Lorenzo non ha fatto il suo lavoro. Il prossimo anno avremo un serio team di test in Europa. Mi sarebbe piaciuto che il collaudatore fosse Dovizioso perché è un pilota veloce, molto sensibile e con molta esperienza. Ma Crutchlow – ha concluso Valentino Rossi – è un pilota che può spingere la moto al limite“.

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