Valentino Rossi

MotoGP, Valentino Rossi in tour: inizia lo sprint verso il 2021

Il futuro di Valentino Rossi passa per questo finale di stagione. Il Dottore alla ricerca di risultati per puntare al rinnovo di contratto.

30 settembre 2019 - 18:28

Dopo l’ultimo allenamento sullo sterrato di Fratte Di Sassofeltrio, per Valentino Rossi inizia il tour asiatico. Due gli obiettivi da centrare: il terzo posto in classifica MotoGP e l’appuntamento con il futuro. 19 i punti che lo separano dal podio immaginario temporaneamente detenuto da Alex Rins. Ma sul cammino ci sono ostacoli non certo facili: Vinales, Petrucci e Quartararo. Se il pilota ternano della Ducati non sta attraversando un momento facile, differente il discorso per i colleghi Yamaha, sempre più veloci sul giro secco e più incisivi sul passo gara.

Se Maverick sembra più concentrato sulla stagione 2019, il Dottore ha la mente già rivolta al 2020 e oltre. Dopo il test di Misano ha abbracciato a quattro mani tutte le novità messe a disposizione dai tecnici di Iwata: forcellone in carbonio, copertura sull’anteriore, il doppio scarico. E con Brembo ha messo a punto un freno a pollice in configurazione sdoppiata. Si tenta il tutto per tutto per non farsi trovare impreparati all’appuntamento della prossima primavera. “Prendo la direzione che penso sia buona, per Yamaha è importante portare avanti qualcosa di interessante, anche se prima bisogna lavorarci e sviluppare ulteriormente la componente. Dobbiamo anche pensare al futuro – ha precisato Valentino Rossi –, non solo a domani“.

IL DOTTORE ALL’APPUNTAMENTO CON IL FUTURO

La fabbrica giapponese ha compiuto passi da gigante in termini di elettronica e accelerazione. Ma bisogna fare sempre i conti con le variabili grip e mescole Michelin, che spostano l’ago della bilancia in ogni week-end (fa eccezione Marc Marquez…). Aragon ha fatto emergere che alcune lacune della M1 permangono, ma Yamaha lavora in fabbrica e dietro le quinte a pieno regime. Ne è prova l’arruolamento dell’ingegnere Pramac Marco Frigerio, la sostituzione del presidente Kouichi Tsuji. Due ulteriori tasselli per pianificare il prossimo campionato, cui potrebbe aggiungersi il ritorno di Johann Zarco nei panni di collaudatore. Yamaha prepara l’artiglieria…

Tutto sembra remare verso una riconferma di Valentino Rossi anche per il 2021. Ma occorrono risultati, podi e possibilmente una vittoria, che manca dal lontano GP di Assen 2017. Ci si può arrivare migliorando il lavoro nel box e cercando di capire dove Vinales e Quartararo riescono a fare meglio. Infine occorre colmare l’ultima grave lacuna: la potenza del motore. Sul rettilineo di Aragon la M1 lamentava un deficit di oltre 10 km/h rispetto alla Desmosedici. “Se sei più veloce sui rettilinei diventa più semplice, migliori il tempo sul giro senza dover fare nulla. In un duello è più facile superare nei rettilinei. Sappiamo che è il nostro punto debole. Non è facile, perché il divario è piuttosto grande, ma in Yamaha sanno che devono lavorarci“.

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