MotoGP Valencia: Alex Márquez e Sam Lowes, oltre il dolore

Il rookie MotoGP Alex Márquez ed il pilota Moto2 Sam Lowes completano le rispettive gare, nonostante gli infortuni. Il secondo rimane così in lotta per il titolo.

15 novembre 2020 - 18:47

Una domenica piuttosto difficile sia per Alex Márquez che per Sam Lowes. Il rookie MotoGP ed il contendente al titolo Moto2 sono incappati in due incidenti piuttosto importanti rispettivamente in qualifica e nelle libere. L’obiettivo odierno era uno solo per entrambi: completare la gara. Ce l’hanno fatta, lottando ognuno a proprio modo per guidare oltre i problemi, ma tagliando il traguardo. Non si può fare altro che indirizzare un applauso a tutti e due.

Sam Lowes: “In serata altri esami alla mano” 

Il primo ad infortunarsi in ordine di tempo è l’ex iridato Supersport. Per lui un bruttissimo incidente nel corso delle ultime prove libere: si vocifera inizialmente della frattura del polso destro, ma i raggi scongiurano l’eventualità. Certo è che il problema rimane e Sam Lowes ci deve convivere per qualifiche, warm up e gara. Scatta in 18^ posizione, perde qualche casella al via, stringe i denti e rimonta: finisce con un eroico 14° posto al traguardo, abbracciato e festeggiato al box dagli uomini del team e dal gemello Alex.

VIDEO Highside per Sam Lowes nelle FP3

“Siamo stati un po’ fortunati, viste alcune cadute” ha dichiarato Sam Lowes a gara conclusa, ammettendo che “I primi giri sono stati difficili. In seguito, quando la benzina è calata e la moto si è un po’ alleggerita, sono riuscito a rimanere col gruppo. Certo non è stata una bella gara, con il vento la moto si muoveva parecchio e ho avuto problemi alla mano. Ma non cerco scuse, sono felice dei due punti conquistati: arriviamo all’ultimo round con possibilità in campionato.” Per finire, “Stanotte faremo altri esami alla mano, speriamo non ci siano complicazioni.”

Alex Márquez: “Senza forza al polso” 

Per l’iridato Moto2 in carica il botto arriva nel primo turno di qualifiche. Un volo pauroso per Alex Márquez, fortunatamente evitato da Binder che seguiva, ma che purtroppo lascia conseguenze. Gli esami svolti nella serata di sabato rivelano un edema del midollo nell’osso capitato della mano sinistra. Ma il rookie MotoGP non si lascia scoraggiare: disputa il warm up per provare le sue condizioni, decidendo infine di prendere parte alla gara. Ci prova, ma come previsto non era facile. Chiude 16°, riuscendo comunque a completare il Gran Premio.

VIDEO Pauroso incidente di Alex Márquez in Q1

“Il problema è che non avevo forza al polso” ha ammesso il #73. “È stata una gara molto difficile, ma che volevo finire dopo due ritiri. L’obiettivo era cercare di ritrovare fiducia e prepararsi per Portimao. Sono contento di avercela fatta, il risultato non è poi così male dopo la caduta di sabato.” Tra pochi giorni però si corre di nuovo. “Dobbiamo cercare di recuperare il più possibile per l’ultimo GP, in modo da chiudere così la mia stagione da rookie.” Non mancano i complimenti al neo campione, suo ex compagno di box in Moto2. “Ha disputato una stagione solida, si merita il titolo.”

Foto: Box_Repsol/MotoGP 

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