MotoGP, Joan Mir: “Campione del mondo… Ancora non ci credo!”

Joan Mir è il nuovo campione del mondo MotoGP. Il pilota Suzuki ripercorre la stagione e dedica il titolo alle persone colpite dal Covid-19.

15 novembre 2020 - 19:34

A Joan Mir è bastata la 7° posizione per laurearsi campione del mondo MotoGP. Il pilota della Suzuki ha usato la testa e gestito la situazione una volta capito di trovarsi nel posto giusto per conquistare il titolo. Con Fabio Quartararo fuori dai giochi, Alex Rins a tiro, Franco Morbidelli davanti ma non pericoloso e Andrea Dovizioso dietro di sé, Mir ha controllato fino alla bandiera a scacchi per celebrare il primo storico trionfo iridato nella classe maggiore.

“Essere campione del mondo… Ancora non ci credo!”, esordisce il neo campione del mondo Mir ai microfoni di Sky Sport MotoGP. “La scorsa settimana siamo riusciti a prenderci la vittoria, era il nostro obiettivo dall’inizio della stagione. Oggi in realtà ho sofferto, meno male che questa gara è arrivata oggi e non sette giorni fa!”. Joan prosegue parlando poi di quelli che sono stati i punti di svolta in questo 2020: “Ce l’abbiamo fatta! La gara più determinante forse è stata la prima Austria oltre alla vittoria nella prima gara qui a Valencia!”

Guai a parlare di una gara tranquilla: “Non lo è stata per niente! Ho spinto al massimo; forse avrei provato qualcosa di più se non mi fossi giocato il mondiale, ma sarei anche potuto cadere! Quando non si può vincere proviamo a dare sempre il 100% e anche arrivando 7° si conquistano punti importanti”. Un 7° posto significa 9 punti ed essere nella posizione giusta per un mondiale inaspettato: “Non mi aspettavo di potermi giocare il titolo, né tanto meno di poterlo vincere! Era più una aspettativa per gli anni a venire, vorrà dire che ci riproveremo anche nelle prossime stagioni! Credo che si possa dare continuità a questo progetto”.

Joan Mir: “Il rivale più pericoloso? Il Covid-19!”

Quando gli viene chiesto il rivale più pericoloso questa stagione Mir invece spiazza un po’ tutti: “La verità è che il rivale più grande di questa stagione è stato il Covid-19. Oltre a quello ci sono stati 6 piloti in corsa per il titolo che hanno affrontato una stagione complicata. Vedersi 1° nel campionato è stato stressante; sbagliando 2 gare sarei potuto finire fuori dalla top 5 e questa pressione probabilmente è stata percepita da tutti”.

Joan ci tiene poi a fare una dedica speciale per questo titolo: “Mi piacerebbe dedicare il mondiale a tutte le persone che hanno vissuto momenti difficili a causa della pandemia. Non serve dedicare il titolo a Suzuki, serve dedicarlo alla gente! Abbiamo cercato di dare un po’ di più rispetto al solito per offrire loro uno spettacolo bello da guardare. Se sono riuscito a fare felice anche solo un 1% delle persone questo è senza dubbio il miglior titolo!”.

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