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MotoGP, rookie a confronto: Bastianini, Martín, Marini e Savadori dopo 4 GP

Com'è finora il debutto dei quattro rookie MotoGP? Tra adattamento, intoppi tecnici ed infortuni, rivediamo i primi GP di Bastianini, Martín, Marini e Savadori.

8 maggio 2021 - 18:05

La MotoGP quest’anno ha accolto quattro nuovi ragazzi schierati a tempo pieno, uno in più dell’anno scorso. Parliamo del campione Moto2 Enea Bastianini, del vice-campione Luca Marini, di Jorge Martín, ovvero un trio Ducati, più Lorenzo Savadori, secondo pilota Aprilia. A differenza della classe intermedia e della Moto3, tutti e quattro gli esordienti sono presenti nella classifica iridata con qualche punto a referto. Riepiloghiamo il loro andamento nei primi quattro GP disputati in questa stagione 2021.

Enea Bastianini 

In testa alla classifica dei rookie c’è l’iridato Moto2 in carica, schierato in Ducati Esponsorama quest’anno. Per lui un inizio di stagione non così male, con a referto anche due piazzamenti in top ten. A cominciare dal primo GP dell’anno a Losail, chiuso con un’ottima 10^ piazza. Sette giorni dopo scende di una posizione, mentre risale sul circuito in cui ha conquistato il suo titolo 2020: a Portimao infatti taglia il traguardo al nono posto. A Jerez invece ecco a referto il primo zero stagionale: ‘Bestia’ è protagonista di un incidente nel corso del GP, cerca di ripartire ma si vede costretto a rientrare ai box poco dopo. Un finale certo inaspettato dopo un fine settimana complesso ma in crescita. A Le Mans si ripartirà dal lavoro svolti nei test del lunedì, in particolare fare meno fatica con le gomme usate.

Jorge Martín

Per il debuttante di Ducati Pramac possiamo dare un giudizio a metà. Un inizio in sordina nel primo GP a Losail con un 15° posto al traguardo, poi poi esplodere nella replica sempre sulla pista qatariota. Arriva la prima pole position, si tiene al comando per quasi tutta la gara, per poi vedersi costretto a cedere a Quartararo ed a Zarco. Ma è comunque un primo podio in classe regina di gran pregio, che permette all’ex iridato Moto3 permette di staccare provvisoriamente i colleghi esordienti nella classifica dedicata. Fino al pauroso botto di Portimao (qui i dati) che l’ha lasciato con svariate fratture. Di conseguenza ha saltato il GP portoghese ed anche quello di Spagna, in più non ci sarà nemmeno a Le Mans. Vedremo se il suo team riuscirà a recuperarlo per il Mugello.

Luca Marini 

Segue in classifica il secondo pilota Ducati Esponsorama. Per lui al momento qualche difficoltà di adattamento in più rispetto al compagno di box, come lui stesso ha ammesso in particolare con la gestione delle gomme e col serbatoio pieno. La stagione inizia con il 16° posto a Losail, appena fuori dalla zona punti, mentre nella replica sul medesimo circuito è 18°. A Portimao la situazione migliora ed arrivano i primi punti in classe regina, risultato del 12° posto ottenuto al traguardo. Un altro zero arriva poi nell’ultimo GP disputato in Spagna, con Marini che si piazza nuovamente appena fuori della zona punti. Non ha nascosto la delusione alla fine della tappa a Jerez, ma si dichiara anche ben conscio degli aspetti su cui bisogna lavorare.

Lorenzo Savadori 

Arriviamo infine al campione CIV Superbike in carica e secondo pilota Aprilia. Sottolineiamo gli anni passati a guidare derivate di serie, prima di diventare collaudatore della casa di Noale. A questo aggiungiamo che il suo 2021 è iniziato con un infortunio ad una spalla che si portava avanti da tempo. Non è certo semplice quindi approdare in una categoria così competitiva come la MotoGP. Il 28enne di Cesena ha iniziato la stagione con un 19° ed un 20° posto nel doppio round inaugurale a Losail. È a Portimao (tracciato conosciuto l’anno scorso con la RS-GP, seppur con poca fortuna) che arrivano i primi punti iridati grazie alla 14^ piazza al traguardo. A Jerez invece è nuovamente fuori dai punti, stavolta per un guaio alla pressione della gomma anteriore.

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Foto: motogp.com

1 commento

fzanellat_12215005
23:12, 8 maggio 2021

Martin ha sempre vissuto grandi alti e cadute rovinose nella sua carriera. Non so se sia per eccesso di euforia
ma è una costante da quando corre nel motomondiale.
Anche quando vince il titolo Moto3 (2018) si infortunò
a metà stagione rischiando di perdere un mondiale
nelle sue mani.

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