MotoGP, Joan Mir

MotoGP, Joan Mir tra i quattro piloti più pagati

Joan Mir tra i quattro piloti più pagati della MotoGP dopo la vittoria del titolo 2020. Il manager: "Investe il 60% dei guadagni in immobili".

18 novembre 2020 - 16:46

Quanto vale il titolo MotoGP di Joan Mir? Dal punto di vista sportivo quanto gli altri Mondiali, nonostante un calendario ridotto a 14 GP e l’assenza di Marc Marquez. Quest’ultimo un argomento che fa stizzire il campione della Suzuki: “La gente che parla non sa molto di moto. Marc non è qui perché è stato rapito o è improvvisamente scomparso. Marc era presente alla prima gara. Ha rischiato per vincere la gara e il Mondiale. Ha commesso un errore che gli è costato la stagione. Tutto qui. Questo riduce il valore del mondiale?“.

I guadagni del campione

La conquista del titolo iridato MotoGP vale anche qualche milione di euro. Infatti il contratto di Joan Mir prevede una quota fissa e una variabile, in base al numero di pole, podi e vittorie. Non arriverà di certo ai circa 15 milioni di euro di Marc Marquez, ma la vittoria mondiale lo proietta tra i quattro piloti più pagati del Motomondiale. La casa di Hamamatsu e il suo manager Paco Sanchez non hanno voluto parlare di cifre, né di quanto hanno fruttato i sette podi (vittoria compresa) e la conquista del titolo a Valencia. Ma il suo manager assicura che l’attuale re della classe regina “diventa uno dei quattro piloti più pagati sulla griglia“, grazie ai bonus previsti nel contratto. Secondo alcune voci la paga base di Joan Mir si aggirerebbe intorno ai 5 milioni di euro l’anno.

Nonostante lo stipendio milionario, Sanchez assicura che il neo campione MotoGP resta molto umile, una persona che “fugge dalle eccentricità che si vedono negli altri“. Basti guardare al suo garage privato che non prevede auto di lusso, ma più modeste Audi RS6 e un Ford Raptor. Inoltre sui social non sfoggia mai le sue ricchezze, al contrario di altri colleghi ed ex piloti. Paco Sanchez assicura che Joan Mir sa anche come investire saggiamente i guadagni. “Il 60% di ciò che riceve – ha ammesso a Motorsport.com – lo investe in proprietà, il 20% lo conserva in banca e con il restante 20% si diverte“.

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