MotoGP, Honda lavori in corso: le prime impressioni di Aleix Espargaró

MotoGP
giovedì, 09 gennaio 2025 alle 13:40
aleix espargaro honda
La Honda sta attraversando un complesso processo di trasformazione nella struttura impegnata in MotoGP, con l'obiettivo di porre fine al peggior momento della sua storia. Dopo gli infortuni e l'addio di Marc Marquez, la Casa giapponese sembra aver subito una terribile battuta d'arresto. La rifondazione è affidata a Luca Marini, Joan Mir, ai collaudatori Stefan Bradl, Taka Nakagami e al neo arrivato Aleix Espargaró. Ma soprattutto al nuovo direttore tecnico Romano Albesiano.

La nuova mansione di Bradl

Uno dei personaggi chiave di questo sviluppo è Stefan Bradl, profondo conoscitore della RC213V sin dal 2012, diventando collaudatore ufficiale nel 2018. Ha partecipato a molte gare come sostituto o wild card, ha preso parte a tanti test privati e il 31 gennaio sarà in pista a Sepang per lo Shakedown. Un pilota a tutto tondo sempre al servizio della causa Honda, da qualche settimana nel test team viene affiancato da Taka Nakagami e Aleix Espargaró. HRC ha tutto l'interesse e l'intenzione di tornare ai massimi livelli della MotoGP e servirà il contributo di tutti.
Il tedesco ha deciso anche di fare un passo indietro come wild card, lasciando il posto ad Aleix e Taka. "Ho capito che hanno più velocità di me in questo momento... Preferisco fare un passo indietro e dare l'opportunità ad altri due piloti", ha confessato in un'intervista a Motosan. "Voglio restare più in secondo piano e aiutare in altri modi, portando la mia esperienza di sette anni come collaudatore per supportare la squadra. Sono ancora un collaudatore, ma penso che gli altri abbiano maggiori possibilità perché sono più freschi, essendo stati piloti permanenti nel 2024. Il mio ruolo di collaudatore rimarrà lo stesso, ma non farò più wildcard. Probabilmente mi concentrerò meno sui test e più sulla comunicazione con la Honda, collaborando a stretto contatto con gli altri due piloti per condividere opinioni e lavorare insieme".

L'ingresso di Albesiano ed Espargaró

Regna una certa sfiducia ai box, Joan Mir non ha nascosto la sua delusione dopo l'ultimo test ufficiale MotoGP al Montmelò. E Johann Zarco non intravede cambiamenti positivi in vista del 2025. Basteranno Romano Albesiano e Aleix Espargaró a ridare serenità e risultati all'ambiente? "È la prima volta che la Honda affida questo ruolo a un europeo, questo è un chiaro messaggio di voglia di andare avanti. In questo momento stanno lavorando molto duramente in fabbrica per costruire le moto, ma è un processo che richiede tempo. Ricordiamoci che quando Marc guidava la Honda non era la moto migliore in griglia, ma le sue doti compensavano i punti deboli della moto".
D'altro canto non è facile tenere il passo di una Ducati che negli ultimi anni è cresciuta tantissimo, fino a monopolizzare il campionato MotoGP. Riportare la RC213V al top richiederà ancora tempo, inutile sperare in miracoli. Anche l'esperienza dei nuovi arrivi da Noale non potrà risolvere i problemi in vista dell'inizio del Motomondiale 2025. Qualcosa potrà intravedersi a metà stagione, nel peggiore dei casi bisognerà aspettare i cambi di regolamento in programma dal 2027.

Le prime impressioni di Aleix

Il nuovo tester Aleix Espargaró dopo aver provato la RS-GP non ha saputo dare indicazioni chiare e precise. "Ha detto che tutto tutto funzionava bene, ma il bilanciamento della moto non era corretto", ha rivelato Stefan Bradl. "Ciò significa che ci sono molti piccoli dettagli che dobbiamo migliorare. Ovviamente vorrei che avesse sottolineato qualcosa di specifico, come il motore, la trazione o un altro aspetto specifico, qualcosa che potremmo aggiustare rapidamente. Ma non funziona così. Non ha menzionato un singolo problema da risolvere, piuttosto diversi aspetti distinti che richiedono attenzione. Questo non è il tipo di progresso immediato che stiamo cercando in questo momento. È qualcosa di più complicato".

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