MotoGP Davide Tardozzi

MotoGP, Davide Tardozzi: “Non vedo l’ora di vincere nel 2022”

Ducati punta dritto al titolo piloti MotoGP nel 2022. Il team manager Davide Tardozzi riconosce la forza del gruppo: "Miller e Bagnaia lavorano insieme".

19 dicembre 2021 - 8:18

Manca l’ultimo passo in casa Ducati per completare il sogno iridato MotoGP. Nell’ultimo biennio ha conquistato per due volte il titolo Costruttori, ha saputo allestire una moto competitiva in ogni area, veloce su ogni genere di circuito. Ma finora ancora è mancato un pilota di punta capace di costanza di risultati. A Borgo Panigale sentono di averlo trovato in Pecco Bagnaia e il 2022 sarà rivelatore. In molti credevano che fosse Jack Miller a trainare la squadra, invece il piemontese ha lasciato tutti di stucco nella seconda parte del Mondiale.

Bilancio 2021 positivo

Pilota italiano su moto italiana, un binomio che fa sicuramente gola a Ducati. “Penso che sia stata una buona stagione. Abbiamo apportato importanti modifiche alla squadra per il 2021 e sostituito entrambi i piloti“, racconta Davide Tardozzi a MotoGP.com. “Alla fine siamo riusciti a lottare per il titolo piloti quasi fino all’ultimo con Pecco. Quindi nel complesso è stata una stagione positiva“. Il team manager assegna voto 9 alla sua squadra, “perché penso che la squadra e i piloti abbiano fatto un ottimo lavoro e l’atmosfera è incredibilmente buona. Speriamo di ottenere dieci punti su dieci l’anno prossimo“.

Miller e Bagnaia colleghi e rivali

Line-up invidiabile, moto competitiva, per la prossima stagione MotoGP bisogna però continuare a migliorare. Giù nel test di Jerez abbiamo intravisto alcune modifiche aerodinamiche e di meccanica, ad esempio uno scarico più allungato per migliorare l’erogazione. Ma il vero punto di forza sembra essere l’atmosfera ai box: “Ciò che apprezzo di più è il buon rapporto tra Bagnaia e Miller. Capiscono di essere rivali in pista, ma si rispettano molto. E vedo che lavorano duro per migliorare la collaborazione… Condividono i dati e ho visto spesso Pecco andare da Jack dopo le prove o viceversa per discutere di cosa stava succedendo. Capiscono che entrambi beneficiano di questa cooperazione. Spero che continui ad essere così anche in futuro. E non vedo l’ora – conclude Tardozzi – di vedere un pilota Ducati vincere il titolo mondiale piloti nel 2022“.

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