MotoGP, Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso

MotoGP, Dovizioso-Crutchlow: sportellate tra ex nel mercato piloti

Il mercato piloti MotoGP ha due pedine importanti da piazzare per la stagione 2021: Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow. In Aprilia la sella libera è una sola.

19 agosto 2020 - 7:54

Due gli argomenti che hanno prevalso nel week-end di MotoGP a Zeltweg, più della stessa vittoria della Ducati. L’annunciato addio di Andrea Dovizioso al team emiliano a fine anno e l’incidente tra Zarco e Morbidelli. La mossa del Dovi libera una sella preziosa che verrà contesa da Bagnaia, Zarco e Lorenzo, ma a sua volta è un pilota in più alla ricerca di un posto per il 2021, andando a infastidire un po’ la posizione di Cal Crutchlow, anche lui senza contratto.

Il futuro incerto del Dovi

Il britannico non sembra sorpreso dalla notizia. Insieme hanno condiviso il box Ducati nella stagione 2014 della MotoGP. “Non credo che i piloti siano così sorpresi. Sapevamo che la situazione era un po’ diversa dal suo punto di vista. Se non ti senti a tuo agio nel team o sulla moto, probabilmente la maggior parte dei piloti può capire la sua situazione“, dice Crutchlow in merito alla scelta di Andrea Dovizioso. Inutile fargli domande sul futuro del vicecampione, dal momento che tutto per adesso è avvolto da un alone di incertezza. “Forse lascia, forse continua, non lo sappiamo. Quel che è certo è che è una risorsa sia per la MotoGP che per la Ducati“.

Diverse le opzioni sul tavolo per DesmoDovi, tra queste anche un anno sabbatico lontano dalle corse. Sarebbe però un’alternativa poco proficua, soprattutto per la sua preparazione atletica. Diversi i team che hanno contattato il manager Simone Battistella proponendogli un ruolo di collaudatore e qualche wild card  per la stagione MotoGP 2021. Oppure ci sarebbe l’Aprilia RS-GP di Andrea Iannone che attende la sentenza del Tas a metà ottobre. In caso di condanna la casa di Noale dovrà trovare un degno di sostituto: fino a qualche settimana fa in pole c’era Crutchlow, adesso gli scenari potrebbero cambiare.

Aprilia, una sella per due (anzi tre)

Ducati perde la sua punta di diamante e inizia una nuova pagina di storia in MotoGP. “Ha fatto grandi cose in Ducati negli anni e ha lottato per il titolo mondiale nelle ultime tre stagioni. Ma questo non significa che è insostituibile – sottolinea Cal -. Non significa che non puoi trovare qualcuno che sia così veloce o anche più veloce. Ma oltre a questo, stai anche perdendo un bravo ragazzo“. Crutchlow spera in un posto nel team Ducati, ipotesi assai improbabile, ma contemporaneamente sa di avere un potenziale concorrente per l’ascesa in Aprilia. “Mi vengono poste domande a cui ho la stessa poca risposta di chiunque altro. Se ha un’influenza su di me? Non lo so“.

Il rebus non verrà sciolto fino al 15 ottobre, dato che Aprilia ha deciso di attendere il suo Andrea Iannone. Massimo Rivola mai avrebbe immaginato di poter mettere le mani su un pilota del calibro di Andrea Dovizioso, pur sapendo che la sua azienda non può permettersi ingaggi milionari. “Dovi è stato un pilota di punta da anni. Ma non credo che possiamo permetterci uno come lui… Mettiamola così. È bello che ne stiamo parlando. Al momento non ne so niente“. Cal Crutchlow sarebbe sicuramente un’opzione molto più abbordabile…

1 commento

Macx
16:39, 19 agosto 2020

Craccilo pilota sopravalutato di brutto, ha sempre avuto moto piu che buone e ha sempre solo visto tanta ghiaia……………

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