MotoGP, Alberto Puig team manager HRC

MotoGP, Alberto Puig: “Impossibile vincere senza Marc Marquez”

Alberto Puig analizza la stagione MotoGP 2020. Bilancio fallimentare per la Honda in assenza di Marc Marquez: "Stefan Bradl è stato un eroe".

16 dicembre 2020 - 18:52

Honda cala il sipario sulla peggior stagione della sua storia in MotoGP. Senza Marc Marquez ci ha provato Taka Nakagami a vestire i panni del pilota di punta, ma senza grandi risultati. A conquistare due podi ci ha pensato il rookie Alex Marquez, mentre Stefan Bradl ha rivestito il doppio ruolo di collaudatore e sostituto del fuoriclasse. Impresa ardua anche per i campioni più affermati.

I fratelli Marquez

In HRC riconoscono che il Mondiale 2020 è una stagione da dimenticare. Alberto Puig non cerca alibi e spera di ripartire con l’arrivo di Pol Espargarò e un pronto recupero di Marc Marquez. Anche se i tempi per il ritorno sono avvolti dall’incertezza. “Penso che sia impossibile giudicare la nostra stagione, perché abbiamo perso uno dei nostri migliori piloti. Sarebbe una mezza valutazione, inoltre quando non hai uno dei tuoi migliori piloti sai già che i risultati non saranno buoni. Cosa che ha influenzato l’intero programma per il resto della stagione MotoGP“.

Dalle stelle alle stalle, o quasi. L’infortunio del pluricampione di Cervera ha sprofondato il marchio dell’Ala dorata. “Siamo passati dall’essere in grado di vincere a rendere quasi impossibile vincere. Con Marc potevamo vincere, senza di lui era impossibile – sottolinea Alberto Puig a motogp.com -. È stato un anno strano per tutti noi, non abbiamo avuto l’opportunità di vincere il titolo MotoGP in questa stagione“. Ci sono però elementi da salvare e che inducono a guardare con ottimismo al 2021. “Alex ha fatto un ottimo lavoro, all’inizio dell’anno molte persone non si fidavano di lui. A metà stagione ha fatto un passo avanti ed è tornato molto veloce. Dal punto di vista della Honda, è stato fatto un passo migliore di quanto ci aspettassimo. Siamo molto contenti dei suoi progressi“.

Taka e Bradl promossi con riserva

Senza Marc Marquez il maggior sforzo degli ingegneri si è concentrato su Nakagami. Quando si è trattato di dare la spinta finale ha sbagliato, ma sul giro secco ha brillato in più di una occasione (pole a Teruel). “Ha dimostrato di poter stare con i migliori e ha fatto una buona stagione. Nel caso di Cal ha avuto alti e bassi, ma ci ha fatto capire molto della moto senza Marc“. Infine una menzione speciale va a Stefan Bradl, chiamato a recitare un ruolo impossibile per chiunque. “E’ stato un eroe. Doveva essere un tester ed è stato un pilota. Si è adattato velocemente, in alcuni giri abbiamo visto che era veloce e che ha capito la Honda“. Per il 2021 la RC213V dovrà subire delle modifiche. “Dobbiamo migliorare in tutte le aree, ma con i nuovi regolamenti non possiamo sviluppare molte aree – conclude il team manager HRC -. Quindi faremo il possibile seguendo le regole che Dorna ha approvato“.

Foto: Getty Images

1 commento

fzanellat_12215005
20:55, 16 dicembre 2020

Hanno lavorato per 6-7 anni con un solo pilota e ora si stupiscono se la situazione è questa?
Marquez guida in modo diverso da tutti gli altri con
delle caratteristiche uniche e inimitabili.
Sono nei guai fino al collo e Puig merita il licenziamento
per come ha gestito questa situazione.

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