MotoGP, Pecco Bagnaia all'attacco: "Ma non farò mai giochi mentali"

MotoGP
giovedì, 14 novembre 2024 alle 19:00
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Francesco Bagnaia ha davanti a sé quella che è a tutti gli effetti una missione impossible: recuperare 24 punti a Jorge Martin nell'ultimo gran premio della stagione. Il campione in carica della MotoGP dovrà essere perfetto e avere anche un po' di fortuna per riuscire nel suo obiettivo, ma sarà difficile e ovviamente ne è consapevole.

MotoGP Barcellona, la mentalità di Bagnaia

Pecco in conferenza stampa ha spiegato con quale spirito affronta questo ultimo appuntamento del Mondiale: "Guadagnare 24 punti in un solo weekend è molto difficile, ma cercheremo di fare il massimo. La mia missione sarà vincere entrambe le gare, poi tireremo le somme. Questa è una buona pista per noi, a maggio siamo stati molto forti e possiamo considerarlo un vantaggio, dobbiamo cercare di essere perfetti. A maggio siamo arrivati primo e secondo, il terzo è arrivato a 11 secondi da noi. Eravamo a un livello diverso dagli altri, ma spero che qualcun altro sia in lotta stavolta. So che Jorge può anche giocare d'attesa, perchè gli basta arrivare settimo in entrambe le gare per vincere il titolo. La pressione può fare la differenza e avere un ruolo".
Inevitabile parlare di strategie, però Bagnaia non sembra intenzionato a fare qualcosa di specifico per indurre Martin all'errore: "Non farò nulla per compromettere il risultato altrui. Attaccherò, cercherò di divertirmi e di vincere entrambe le gare. Poi vedremo cosa succederà. La realtà è che anche rallentando, Jorge difficilmente può finire fuori dal podio. Non cercheremo di causare nulla. So che lui potrebbe un aiuto da qualche pilota, come Aleix Espargaro, ma io potrei essere aiutato dai piloti della VR46 Academy. Siamo in una situazione simile, ma Martin ha 24 punti di vantaggio e può giocare un po' di più".

Confronto con i titoli passati

Dovesse vincere il titolo MotoGP 2024, sarebbe il più speciale o comunque più difficile rispetto agli altri? Questa la risposta di Pecco: "Penso che sia difficile paragonare dei titoli diversi, perché sono arrivati in modi diversi. Nel primo avevo un grande svantaggio di punti, però il mio rivale aveva un chiaro svantaggio tecnico. Lo scorso è stato forse più facile, però a causa dell'incidente a Barcellona ho rallentato e mi sono servite più gare per ritrovare le sensazioni giuste. Jorge aveva preso un vantaggio e nell'ultima parte del campionato sembrava imbattibile. Quest'anno ho commesso degli errori e a volte sono stato anche sfortunato quando altri piloti mi hanno cadere. Jorge è stato molto preciso, molto bravo e ha commesso meno errori. A volte ha saputo anche accettare di non vincere, accontentandosi di essere secondo. Questo fa la differenza. Guardando i risultati delle Sprint, lui si è guadagnato un chiaro vantaggio in termini di punti".
Il pilota del team Lenovo Ducati ha anche spiegato come si sente rispetto a Valencia 2023: "Mi sento molto più libero, perché devo attaccare e fare quello che mi riesce meglio, ovvero andare in pista e cercare di vincere. Due anni fa avevo tanta paura nel corso della gara e sono arrivato ottavo. L'anno scorso ho cercato di mantenere la calma, anche se in gara ero un po' più nervoso, quando Jorge è caduto è diventato tutto più semplice. Non puoi sfuggire alla pressione, devi convincerci nel miglior modo possibile. Jorge può godersi il weekend, però entrambi dobbiamo divertirci e dare il massimo. Il mio massimo potrebbe non bastare, quindi vedremo".

Bagnaia e il rapporto con Martin

La rivalità con Martin è all'insegna della correttezza e Bagnaia è felice di questo, preferisce che sia così invece di arrivare ai ferri corti come successo a colleghi illustri in passato: "È qualcosa che manca da tanto. Penso che sia molto bello da vedere e che sia positivo che il nostro rapporto sia ottimo rispetto a quelli che vedevamo in passato. C'è una battaglia corretta e un rapporto basato sulla correttezza".
Pecco non ritiene che ci sia uno più meritevole dell'altro per quanto riguarda la conquista della corona iridata MotoGP 2024: "Penso che entrambi meritiamo il titolo. Io ho commesso tanti errori e per essere campione devi essere più costante. Lui lo è stato più di me. In termini di risultati puri ho fatto un lavoro migliore, vincendo dieci gare alla domenica e sei al sabato. Se Jorge dovesse vincere il titolo, potrei essere contento per lui perché ci conosciamo da tempo e se lo merita".
Martin lo scorso anno provò a infastidirlo seguendolo il venerdì, un gioco mentale che il pilota italiano non intende replicare: "L'unica cosa che farò è non spingere se sarà dietro di me, però il resto nient'altro. Con me non funzionano i giochi mentali, non li ho mai fatti e non li farò. Penso che Jorge l'anno scorso abbia solo perso tempo con quelle cose e credo che lo abbia capito".

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