MotoGP, Jorge Martin: il rientro è vicino, pronto per un test 'extra'

MotoGP
venerdì, 27 giugno 2025 alle 19:00
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Jorge Martin ancora assente ad Assen ma ha iniziato il conto alla rovescia per il suo ritorno in MotoGP. Il campione spagnolo si sta preparando in patria per il suo secondo ritorno in campionato dopo il Qatar con l'Aprilia RS-GP. La prossima tappa fondamentale sarà un ulteriore controllo da parte del dottor Mir a Barcellona. L'appuntamento è in programma per lunedì prossimo, ma potrebbe slittare ancora di una settimana.

Il ritorno in pista di 'Martinator'

Se non ci saranno obiezioni mediche alla guida dell'Aprilia, Jorge Martin potrebbe effettuare un test di un giorno subito dopo l'ok dei medici, in conformità con il nuovo regolamento sui test in MotoGP. Dal punto di vista organizzativo, Misano potrebbe essere una buona opzione per ritornare in sella al prototipo di Noale, tra l'8 e il 9 luglio. Si può presumere che tornerà a gareggiare dopo la pausa estiva. O almeno questo spera la sua squadra, con la quale continua una tesa disputa sul suo secondo anno di contratto e sull'intenzione dello spagnolo di esercitare la clausola di rescissione per lasciare la Casa veneta e saltare al box ufficiale Honda.
Ma questioni burocratiche a parte, a livello strettamente sportivo, il campione in carica della MotoGP è vicino a ricevere il via libera dei medici per tornare in moto. Dopo l'infortunio nei test di Sepang e quello prima del GP di Thailandia, fino alla successiva caduta in Qatar, ha saltato otto delle nove gare in calendario. Nove su dieci se contiamo il GP d'Olanda di questa settimana, a cui non partecipa. Il dato certo è che Aprilia continuerà a lavorare durante le vacanze estive, perché ha in programma due test a Barcellona: il 30 e 31 luglio e l'11 e 12 agosto.

La battaglia legale con Aprilia

Resta ancora aperto il tira e molla legale tra il pilota e Aprilia. Il costruttore di Noale non ha assolutamente intenzione di lasciare Jorge Martin. La strategia negoziale è chiaramente incentrata sul rispetto del suo contratto, mentre gli avvocati dello spagnolo vogliono far valere la clausola rescissoria. Nel paddock della MotoGP questa situazione sta facendo discutere non poco.
Molto critico Pit Beirer, responsabile di KTM Racing: "La situazione è davvero allarmante. È inaccettabile sotto ogni aspetto che i contratti non vengano rispettati. Le case costruttrici investono enormi somme nei progetti della MotoGP e i piloti sono una componente strategica importante. Questo non è un gioco", ha dichiarato a Speedweek.com. "Azioni come quelle attualmente intraprese da Jorge e dal suo management possono avere enormi conseguenze per l'intero paddock".
Beirer prova ad essere più chiaro: "Il fatto è che se tali pratiche continueranno a prendere piede, i contratti saranno diversi in futuro. Questo vale anche per gli stipendi. E i piloti devono anche essere consapevoli: ci sono solo cinque costruttori in questo paddock, e c'è un certo rischio di rovinare le loro possibilità con un comportamento del genere".

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