La Ducati vince il titolo piloti MotoGP da tre anni e quello costruttori da cinque, ovviamente l'obiettivo nel 2025 sarà quello di confermarsi al top nella categoria. La coppia Bagnaia-Marquez sarà sicuramente in lotta per il mondiale con la Desmosedici GP25, l'ultima creazione di Gigi Dall'Igna. Da capire se qualche concorrente riuscirà a dare del filo da torcere al team rosso. Il campione in carica Jorge Martin con l'Aprilia vorrebbe tanto fare uno scherzetto alla casa di Borgo Panigale.
MotoGP, Gigi Dall'Igna guarda al futuro
Indicare la Ducati come favorita è normale e non può essere diversamente. Dall'Igna e i suoi uomini hanno posto delle ottime basi per vincere anche nel biennio 2025-2026, poi ci sarà il
cambio di regolamento tecnico che sarà una sfida per ciascun costruttore: "
Il tema dei costi è importante per tutti - ha dichiarato ad
Australian MotorCycle News -
e a livello economico ci troveremo davanti a due anni complicati. Sviluppare un motore completamente nuovo o, meglio, una moto tutta nuova per il 2027. Ci saranno tanti cambiamenti e svilupparli contemporaneamente alla moto attuale sarà difficile".
Certamente i produttori rivali hanno maggior lavoro da effettuare nell'immediato per poter insidiare Ducati, però per il 2027 tutti partiranno da un progetto nuovo e dovranno essere bravi a non sbagliare. I motori saranno da 850cc e non più da 1000, ci sarà un'aerodinamica più limitate e non vedremo più i dispositivi che regolano l'altezza delle moto. Diverse novità importanti e da studiare bene.
L'elogio a Pecco Bagnaia
Anche se ha perso il titolo contro Martin, Bagnaia non ha sicuramente perso la fiducia e la stima di Dall'Igna. Il direttore generale di Ducati Corse non ha dubbi sul suo valore: "Penso che Pecco possa scrivere tante pagine importanti nella storia del motociclismo. Ha vinto due mondiali di fila e non sono molti i piloti che possono dire di aver fatto lo stesso. Quest'anno stava lottando per il terzo. In questo momento è il pilota di riferimento in MotoGP. Martin è certamente molto veloce e in alcune gare lo è stato più di Bagnaia, che però in altre è stato sicuramente più veloce. Inoltre, Pecco ha una visione della gara che è superiore a quella degli altri piloti in questo momento".
L'ingegnere veneto rivendica anche il fatto di aver accettato la possibilità che il titolo piloti MotoGP andasse a un pilota di un team satellite come Martin, al quale Ducati non ha mai fatto mancare il proprio supporto: "Forse qualcun altro avrebbe fatto scelte diverse. Queste persone non hanno mai guardato cosa è successo nella mia storia. Questo è uno sport e dovrebbe rimanere tale. Il miglior pilota deve vincere. Per me era importante che i due piloti si sfidassero lealmente. Penso sia significativo che non abbiamo portato novità tecniche per le ultime gare, impedendo che uno venisse trattato meglio dell'altro". Qualcuno pensava che Martin sarebbe stato frenato, favorendo così Bagnaia, ma non è successo. Ha vinto lo sport.