Ultimi due GP nel segno di
Ivan Ortola. Il giovane spagnolo di Angeluss MTA s'è sbloccato e ha colto due successi consecutivi, i primi in
Moto3 sia per lui che per la squadra di Tonucci. Piedi per terra, ma certo si spera che continui a crescere. Dall'altra parte del box,
Stefano Nepa ha arraffato un punto di forza nonostante le precarie condizioni fisiche ed un altro rischio proprio all'inizio del GP Jerez. Un altro passo con la speranza di arrivare prima o poi a quel primo podio mondiale... L'ex pilota di Fano e proprietario di MTA,
in questi giorni a Estoril per seguire il suo trio d'attacco in JuniorGP, ha fatto il punto sui suoi ragazzi mondiali. Non manca però una prima domanda su un'immagine vista via social negli ultimi giorni: Tonucci in tuta, pronto a riprendere i panni del pilota! O quasi...
Alessandro Tonucci, pronto per una wild card?
Sì sì, arrivo al Mugello. Mi devono solo tirare via due anni dalla carta d'identità! Comunque la tuta mi è entrata subito, ancora va bene.
Raccontaci del tuo pilota Ivan Ortola. Te l'aspettavi così a Jerez?
Sinceramente sì, ma in parte, nel senso che non mi aspettavo che vincesse così. Nella Moto3 attuale non si sa mai come va a finire, ma me lo attendevo nel gruppo. Dopo quella vittoria ad Austin un minimo ci si sblocca e ha fatto davvero un bel weekend, anche in qualifica. Faceva paura, era sotto di quattro decimi, poi però ha sbagliato, altrimenti faceva la pole per tre decimi e mezzo su Oncu. In gara poi ecco il secondo successo consecutivo, di forza.
Una vittoria così non me l'aspettavo: era complicato passare lì, invece l'ha buttata dentro proprio di cattiveria. Come se volesse dire "Voglio vincere anche questa!". Ha confermato che è in una forma psicofisica completa e che ha fatto il passo che aspettavamo l'anno scorso, ovvero girare da solo, prendere confidenza con la moto, provare le cose e quindi capire la differenza, costruendoci un lavoro dietro. Il talento c'è sempre stato, siamo insieme dal 2021 ed abbiamo fatto di tutto per non perderlo.
A livello personale, che soddisfazione è per te?
Posso dire che avevo ragione, nonostante un po' di gente contro per questa scelta. Oltre al risultato sportivo, sono anche contento per quello a livello personale.
Hai sempre detto che Ortola è un talento. Il "problema" poi è mostrarlo anche a livello mondiale.
Il Mondiale Junior è già di alto livello, il Motomondiale però è ancora più tirato, com'è giusto che sia. Lì sei proprio al massimo livello e si vede poi cosa succede.
Stavolta nessuna rimonta scatenata, ma ha lottato da subito nel gruppo di testa. Come l'hai visto?
Se non ci fosse stato l'errore iniziale, secondo me avrebbe fatto la stessa cosa anche in America. Per come ha lavorato nei test, nei primi GP e per tutto il weekend poteva stare lì davanti. Il problema è poi vedere se concretizzi a livello di gestione della pressione, però l'ha fatto e in due modi diversi. Stavolta è stato lì per tutta la gara.
Siamo all'inizio, ma Ortola è provvisoriamente 3° nel Mondiale. Dà molta fiducia sia a lui che a tutto il team, no?
Al momento è un po' come aver fatto le FP1 di un weekend. Chiaro però che fa molta morale ed è bello da vedere, ora bisogna cercare di stare lì. Quando poi saremo intorno a metà stagione inizieremo a capire un po' di più. È banale da dire, ma a tutti piacerebbe vincere il titolo. La stagione però è lunga e voglio stare molto tranquillo. Ma come ha vinto lui abbiamo vinto tutti, abbiamo lavorato duramente e continuiamo a farlo.
Dopo il GP, il martedì di test. Com'è andato?
Non abbiamo provato niente di che, col regolamento bloccato. ma abbiamo testato qualche soluzione diversa soprattutto a livello di setting e di guidabilità. Eravamo lì a Jerez, era già in programma e ne abbiamo approfittato.
Passiamo ora a Stefano Nepa, che gran fine settimana ha fatto?
Una super gara, eppure appena rientrato era molto arrabbiato. Ma quando abbiamo deciso di fare la gara io sono stato molto chiaro e lui lo sa. Abbiamo parlato molto sabato e gli ho detto che se decideva di fare la gara si assumeva tutti i rischi e le responsabilità. Inclusa la possibilità che lo centrassero di nuovo, che lo buttassero fuori, che cadesse da solo. La sua incazzatura un po' la capisci, ma non poteva lamentarsi perché l'avevano centrato un'altra volta. Purtroppo è così, soprattutto quando si parte nel gruppo dietro. È chiaro però che non è fortunato... Sono dalla sua parte, ma queste sono le gare.
Guardando l'aspetto fisico, durante il weekend a Jerez non eri certo che riuscisse a disputare la gara.
Soprattutto dopo il venerdì un po' di dubbi c'erano da parte di tutti. In realtà invece è stata un'impresa abbastanza eroica e non per modo di dire. Anzi ha girato anche forte sia nelle prove che in gara! In Q1 poi non aveva scia e per pochissimo non è entrato in Q2.
Possiamo dire quindi che ti ha sorpreso?
Vista la situazione, mi ha sorpreso come ha reagito dopo. Per questa settimana si è fermato a Madrid, nel centro gestito da quelli della Quiron, per recuperare al massimo per Le Mans. Ha un programma importante di riabilitazione là da loro. Ma in generale comunque sì, mi ha sorpreso e sono rimasto molto contento della sua gara! Peccato per l'inizio ma queste sono le gare, altrimenti poteva stare nei 10.
Ma comunque 15° in quella condizione è un gran risultato, no?
Io pensavo che non finisse neanche la gara, invece... Sono davvero contento!
Come vedi i tuoi ragazzi per Le Mans?
Difficile ora dire quali sono le piste che piacciono di più a Ivan! Lo vedo bene. Vedremo poi per Stefano dopo l'ultima settimana intensa. Sicuramente a livello fisico starà meglio di Jerez, quindi possiamo solo aspettarci un po' di più. Non c'è nessuna pretesa ma, dopo l'ultimo GP e la settimana a Madrid, mi aspetto un weekend di gara in cui si può lavorare un po' di più e quindi fare ancora meglio.
Dopo Le Mans poi ci sarà un piccolo intervento alla caviglia, giusto?
Sì, deve solo togliersi la vite che gli hanno messo dopo il GP Austin: è una mini-operazione, un peso in meno. Chiaro, operarsi non dà mai gusto, ma alla fine è un altro passo avanti nel processo di guarigione, quindi è un bene.
Un altro passo anche per puntare a risalire in Moto3.
Adesso uno che è 10° potrebbe vincere il titolo, ci sono ancora tantissimi punti da assegnare e non c'è nessun tipo di pressione. Chiaramente con quello che gli è successo non posso chiedergli di vincere il Mondiale, ma può tornare dov'era, quindi nei primi 5. E magari prendersi 'sto podio a cui sta girando intorno da un anno, ma per un motivo o per l'altro non riesce a salirci!
Dopo Ortola, vedere sul podio anche Nepa sarebbe davvero il massimo per la squadra.
Sicuramente è l'obiettivo, ti piacerebbe che tutt'e due i tuoi piloti fossero sempre lì insieme a giocarsela. Dobbiamo però vedere com'è la ripresa, ma da qui alla fine dell'anno, se tutto va bene e lui migliora, non vedo grossi problemi.