Acosta concentrato sui tre giorni di lavoro in Malesia, non vuole ancora sbilanciarsi su ciò che farà nel 2027.
I rumors sul mercato piloti MotoGP non hanno risparmiato neppure
Pedro Acosta nei giorni scorsi. Il due volte campione del mondo sembra essere il favorito per affiancare Marc Marquez nel
team factory Ducati, ma per il momento non c'è nessun annuncio di carattere ufficiale. Bisogna attendere, come per le altre indiscrezioni che hanno riguardato il futuro di altri nomi importanti della top class. Nei prossimi tre giorni tutti saranno chiamati a pensare soprattutto alla pista, visto che al Sepang International Circuit andrà in scena il primo test pre-campionato del 2026.
MotoGP, test Sepang: Acosta concentrato sulla KTM 2026
In Malesia gli è stato chiesto quali siano le sue aspettative in vista del test, il pilota del team Red Bull KTM Factory si è così espresso ai microfoni di Motosan: "Nessuna, a dire il vero. Voglio solo salire in moto, cercare di perdere meno tempo possibile ai box, commettere meno errori possibili e poi vedere come vanno le cose da lì in poi. Lo shakedown di Pol Espargaró sembrava piuttosto buono, è stato molto veloci. Non voglio farmi illusioni e vedere solo cosa trovo sulla moto, che in definitiva è la cosa più importante".
I problemi della KTC RC16 erano molto chiari nel 2025 e Acosta è stato diretto nell'indicare le aree nelle quali sarebbe stato fondamentale intervenire per il 2026. Una di queste è il consumo della gomma posteriore: "Forse è dove abbiamo lavorato di più - conferma lo spagnolo - perché era il nostro punto debole. Il problema delle gomme è stato un problema serio, ci sono stati giorni in cui non siamo riusciti nemmeno a finire la Sprint Race in condizioni decenti".
Migliorare in termini di consumi e anche di grip al posteriore è sempre importante. Acosta evidenzia che la casa di Mattighofen si è impegnata anche su altri fronti: "Hanno lavorato sul telaio per cercare di migliorare la sterzata, perché consumavamo un po' la gomma anteriore. Penso che abbiano migliorato parecchio la velocità nel box, perché perdevamo molto tempo anche lì. Credo che abbiano fatto dei passi avanti molto promettenti, ma ora è il momento di fare dei long run, vedere cosa succede con le gomme, vedere a che punto siamo e, soprattutto, essere realisti rispetto a dove eravamo l'anno scorso".
Pedro e il mercato piloti
Inevitabile provare a parlare anche del suo futuro, però il due volte iridato non è intenzionato ad approfondire l'argomento: "Non ho idea di quando si saprà qualcosa sul mio futuro. Il mio obiettivo è essere veloce qui e tracciare un cammino chiaro verso la Thailandia. L'anno scorso sono arrivato quinto nei test qui, sembrava che non stessimo andando poi così male. Credo di essere arrivato quarto in Thailandia, e sembrava che non stessimo andando poi così male, ma poi la realtà ci ha colpito duramente in gara. Voglio rimanere calmo, voglio essere molto concentrato sul lavoro e, soprattutto, essere realista su quello che potrebbe essere un ottimo inizio d'anno, o essere preparato nel caso in cui non lo fosse. Credo che mi piacerebbe essere più realista di quanto non lo fossi all'inizio dell'anno scorso".
Acosta è focalizzato sul lavoro, tra Sepang e Buriram vuole fare dei test produttivi, cercando di estrarre il massimo dalla sua KTM RC16. Sa che nel 2027 avrà certamente una buona sistemazione, non è preoccupato del suo futuro in MotoGP. Vedremo se quest'anno arriverà anche il momento della sua prima vittoria nella categoria, un obiettivo che vorrebbe raggiungere prima di un eventuale (e, aggiungiamo, probabile) cambio di marchio.
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