La carica di Luca Marini e Joan Mir verso i test di Sepang, saranno tre giorni fondamentali per
Honda.
Scattano domani (alle 3:00 ora italiana) i primi test che porteranno verso la nuova stagione MotoGP. Un 2026 significativo per tutte le squadre, soprattutto però per chi vuole risalire la china, come
Honda. Abbandonare il rango più basso delle concessioni implica radicali novità, c'è da dire però che i risultati del collaudatore
Aleix Espargaro nello
Shakedown sono incoraggianti. La vera prova comincia ora, servirà confermare che la strada intrapresa è quella giusta, per chiudere al meglio l'era delle 1000.
Luca Marini e
Joan Mir portano il peso di tutte le aspettative dell'Ala Dorata, quest'anno si alza l'asticella dopo i costanti progressi mostrati nel corso del 2025. Anche perché c'è un
mercato piloti già scatenato...
"Ho visto facce belle, positive"
Chiaramente ci vuole l'ottimismo per cominciare, ma sempre con i piedi ben piantati per terra: Luca Marini sottolinea questi due aspetti alla vigilia dell'inizio delle prove ufficiali a Sepang. Quanto fatto da Aleix Espargaro aiuta nel primo caso. "Sorride sempre, ha un atteggiamento molto positivo" ha indicato Marini. "E ha fatto un tempo incredibile, 1:57.1 è molto rapido in Malesia. È veramente molto contento dei progressi della moto". Certo però non è il momento di cantare vittoria. "Dobbiamo stare ancora molto tranquilli, concentrati sui punti deboli" ha proseguito. "Nei test ci sono sempre situazioni strane, non è mai troppo realistico. Sicuramente sarà tutto molto più chiaro dopo il primo giorno di test".
Saranno tre giornate chiave in materia di sviluppo, indicativi per la prima parte di stagione, l'ultima con le 1000cc. "Dovremo decidere cosa portare avanti. Più dei tempi, dobbiamo omologare le cose giuste". Oltre a lodare l'atteggiamento di Espargaro, Marini vuole evidenziare anche spirito e lavoro di squadra svolto finora. "Vedo tutti molto concentrati e allo stesso tempo consapevoli di aver fatto una parte complicata, quella di risorgere dalle ceneri, per dirla in maniera un po' più drammatica. Quando inizi a vedere i risultati, hai una spinta in più: ho visto delle facce belle, positive".
Nuove aspettative
Il 2025 è stato l'anno in cui
Honda ha puntato a ritrovare la competitività perduta, ora si cerca il passo avanti importante. Joan Mir ha le idee chiare per la nuova stagione di gare: lasciando da parte il mercato piloti e quindi la frenetica ricerca di un contratto per il 2027, il maiorchino vuole soprattutto migliorarsi in pista. Come il collega, mostra ottimismo e cautela dopo lo Shakedown con Espargaro.
"Rispetto all'anno scorso, Aleix è più felice dopo i test, sembra quindi che il progetto stia migliorando ancora" ha dichiarato.
"Ma siamo cauti. Bisogna essere veloci, certo, ma in un test hai anche condizioni che non trovi durante un GP, penso alla gomma in pista od alle temperature". Parole d'ordine, continuare a lavorare come sempre.
Ben consci però del fatto che ora la situazione è diversa.
"Le aspettative sono maggiori rispetto all'anno scorso, quando ci si aspettava di essere competitivi a fine anno" ha infatti confermato l'iridato MotoGP 2020, evidenziando però che
"Ci siamo riusciti, abbiamo mostrato un grande potenziale". In parte si bacchetta ed i risultati spiegano perché: ha riportato
Honda HRC sul podio nel 2025, eppure nella generale ha chiuso dietro a Marini, che oltre ai forfait per infortunio ancora rincorre il primo podio con quei colori.
"È mancata la costanza, che devo ritrovare" ha ammesso Mir.
"Ma come performance eravamo sempre da top 6 ed è dove voglio stare sempre".