La MotoGP si prepara alla rivoluzione del 2027, non solo per quanto riguarda i prototipi 850cc. Cambieranno anche alcune regole: i piloti avranno a disposizione soltanto una moto durante le sessioni di prove libere. L'obiettivo principale è la riduzione dei costi, con l'approvazione dell'Associazione dei Costruttori (MSMA), confermata durante il GP d'Ungheria.
Le nuove regole taglia-costi
In vista della nuova era tecnologica, i team hanno deciso la strada del risparmio. Minori spese per le componenti, meno ore di lavoro e operazioni più controllate sono alcuni dei pilastri su cui si fonderà la nuova MotoGP. Tuttavia, la seconda moto non scomparirà del tutto e resterà a disposizione sia nella Sprint che nella gara domenicale. In questo modo non saranno compromesse le gare "flag-to-flag", in cui i piloti possono cambiare moto quando le condizioni meteorologiche cambiano improvvisamente. Ma se un pilota distrugge la moto durante le prove, difficilmente potrà tornare in pista nella stessa sessione.
I cambiamenti non si fermeranno qui. I costruttori intendono ridurre la durata delle sessioni di prove libere per limitare il chilometraggio accumulato da motori e componenti, tutti soggetti a rigidi limiti di utilizzo. Meno giri significheranno meno usura... e anche costi inferiori. Si sta valutando anche l'implementazione di un sistema simile al famoso "coprifuoco" della F1, che limita l'orario di lavoro del personale dei team per contenere i costi e alleggerire il carico di lavoro nel paddock MotoGP. Infine, si potrebbe ridurre e limitare il numero di tecnici autorizzati a lavorare direttamente sulle moto durante le gare.
Queste proposte richiedono gli ultimi ritocchi e il consenso finale dei costruttori. Ma tutto lascia pensare che il Mondiale abbia già preso la decisione e manchi solo l'annuncio ufficiale. Senza dimenticare che i team sono già al lavoro sui prototipi MotoGP 2027, che monteranno gomme Pirelli e avranno motori 850cc e meno aerodinamica.
Problemi nel test a Brno
I prossimi test post-gara a Brno offriranno ai piloti della MotoGP la prima opportunità di provare i prototipi da 850cc e gli pneumatici Pirelli del prossimo anno. Il test a porte chiuse è limitato a un massimo di due piloti per fabbrica, e
Pirelli richiede che almeno uno sia un pilota ufficiale. Tuttavia solo tre piloti presenti a Brno hanno confermato il loro contratto per rimanere con la rispettiva casa produttrice anche nel 2027: Marco Bezzecchi (Aprilia), Toprak Razgatlioglu (Pramac Yamaha) e Diogo Moreira (LCR Honda). Johann Zarco, compagno di squadra di Moreira, ha un contratto, ma è infortunato. L'elevato numero di cambi di sella previsti per il prossimo anno significa che solo altri due nomi, Marc Marquez e Fermin Aldeguer, si aggiungono alla lista di coloro che resteranno fedeli al loro attuale costruttore.
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