Non solo Marc e Alex Marquez: Marco Bezzecchi è stato il grande exploit della stagione MotoGP appena conclusa. Sarebbe scontato parlare soprattutto di Marc Marquez, talento incredibile capace di scrivere ancora la storia nel
Motomondiale. O del fratello Alex, vice-campione con tutti i meriti. La risposta alla domanda indiretta del titolo l'abbiamo già confrontando i risultati di quest'anno con quelli delle stagioni precedenti, oltre a rivedere le sue gare.
Marco Bezzecchi, quest'anno neo acquisto Aprilia, è davvero cresciuto in maniera esponenziale nella stagione MotoGP appena andata in archivio. Contiamo già un 3° posto iridato al suo secondo anno in classe regina con Ducati, stavolta però è diverso, e non solo per il cambiamento radicale dalla Desmosedici (guidata per tre anni) alla Aprilia.
Aggiungiamo l'assenza del compagno di box, la pressione dovuta al fatto di essere per la prima volta riferimento in un team factory... Eppure il romagnolo ha chiuso sul terzo gradino del podio iridato! Ve lo sareste aspettato? Con vari momenti simpatici, come il Garpez a Misano o l'anello per "la sua bella", la RS-GP, all'ultimo evento del 2025. E vogliamo dimenticarci i primi duelli con Marc Marquez? Tolto l'erroraccio per cui s'è ripetutamente scusato, è stato l'unico, assieme ad Alex Marquez, ad insidiare il campionissimo della MotoGP attuale nelle vittorie di gara. Senza gufarla, ci auguriamo solo che nel 2026 ci sia un ulteriore passo avanti!
Nuova sfida già vinta
Il riconoscimento di MVP citato nel titolo è una novità comparsa quest'anno nei GP, quando erano i fan a premiare da casa il pilota più meritevole della gara.
"Credo che [Aprilia] sia una moto con cui Marco può fare bene: ha delle caratteristiche, soprattutto all'avantreno, che possono dargli quel feeling a centro curva che lui sta cercando". Si esprimeva così Matteo Flamigni, capotecnico di Bezzecchi nel periodo VR46 Ducati,
nella nostra intervista di fine 2024, al momento dell'addio al suo pilota. Aggiungiamo che Aprilia ha appena mosso i primi seri passi nelle zone alte della categoria, ci si dimentica sempre che non è immediato arrivare al vertice... L'inizio di Mondiale 2025 è stato già interessante per il nuovo binomio tricolore, con tantissimi piazzamenti a punti, soprattutto in top 10, fino all'exploit nella gara di domenica a Silverstone.
Certo Quartararo e la sua Yamaha KO gli hanno dato una grossa mano, ma anche senza questo disastro si profilava il primo podio di Bezzecchi con Aprilia, visto che era saldamente 2°, diventato poi il primo trionfo. Da quel momento arrivano parecchi podi tra le Sprint e i GP, con qualche errore in mezzo, ma la crescita è inevitabile e, con la stagione disastrosa di Bagnaia, si fa sempre più concreto il 3° posto iridato. I trionfi nelle Sprint di Misano, Mandalika e Phillip Island, e nei GP di Portimao e Valencia, accompagnati da altri solidi podi, sono i guizzi determinanti. Il cambio di moto è un'incognita non da poco, spesso ci si dimentica di quanto possa essere difficile... Ma per Bezzecchi è stato un anno da incorniciare con 15 podi e 5 pole position, mai così bene in MotoGP.
Dal Garpez al rispetto per Marquez
Ha fatto grandissimo scalpore, in maniera chiaramente positiva, l'omaggio che
Marco Bezzecchi ha voluto fare al noto trio comico Aldo Giovanni e Giacomo, citando uno dei film più iconici,
"Tre uomini e una gamba". Il casco speciale per Misano 2025 era il richiamo al Garpez, l'artista della mitica gamba al centro del film: il mix col cognome del pilota Aprilia ha portato a
"GarBez". Un omaggio che ha incuriosito tutti i non italiani presenti nel Motomondiale, diventato poi un momento storico quando ha portato nel giro d'onore e sul podio la una riproduzione della mitica gamba, spiegando poi anche in inglese il significato. Una storia bellissima che ha esaltato il pubblico italiano e portato anche i tifosi al di fuori della penisola a documentarsi su un film entrato a far parte anche del nostro linguaggio. Dopo il GP di San Marino è stato registrato un picco di visualizzazioni mai visto prima, in Italia e all'estero, e post GP non è mancata la videochiamata per i complimenti da Aldo Baglio del trio!
Uno dei momenti che ha fatto apprezzare ancora di più Bezzecchi al pubblico, ma non l'unico. Ben prima dello sfortunato incidente che ha messo KO Marc Marquez per il finale di stagione, l'alfiere Aprilia aveva mostrato solo apprezzamento per il talento del #93.
"In passato sono stato immaturo, ora c'è rispetto, non si può non riconoscere la sua velocità": queste le parole di
Marco Bezzecchi in conferenza stampa nel corso della stagione, lasciando al passato quindi alcune esternazioni abbastanza forti contro Marquez, con tanto di prove video via social. Una dimostrazione di rispetto confermata dallo stesso campione catalano, che ha esaltato più volte l'alfiere Aprilia e l'ha poi "protetto" dopo il botto di Mandalika contro le critiche feroci dei "piloti da divano", diventate ormai una costante nel web. Rivali accaniti in pista, grande rispetto e ammirazione fuori: la dimostrazione di fair play.
L'anno d'oro di Aprilia
Era il marchio più vincente nelle classi minori, ora si aggiunge quanto fatto anche in classe regina. Per la casa veneta è appena andato in archivio il miglior anno in MotoGP, un punto storico e atteso da tanto tempo. Con
Marco Bezzecchi è arrivata la terza posizione nella generale con 353 punti, il miglior risultato di un pilota nella storia di Aprilia Racing in MotoGP. Nota di merito per Lorenzo Savadori, che ha dovuto sostituire molto spesso Jorge Martin, oltre a continuare il suo lavoro di sviluppo della RS-GP. Non dimentichiamo infine il team satellite Trackhouse Racing, con il rookie Ai Ogura in crescita e Raul Fernandez alla sua stagione più bella in classe regina: primo podio a Mandalika, il bis a Phillip Island e il giorno dopo la
storica vittoria numero 300 per Aprilia attraverso tutte le categorie del Motomondiale. Per poi finire la stagione con Marco Bezzecchi e Raul Fernandez dominatori di Valencia, la seconda doppietta del marchio di Noale dopo Barcellona 2023. Risultati che hanno portato Aprilia al secondo posto nella classifica dei costruttori, diventando anche il costruttore europeo più vincente nella storia del Campionato del Mondo. Ricordiamoci che a Valencia poi Bezzecchi ha "dato l'anello" alla sua RS-GP... Attenzione quindi ad un 2026 tutto da vivere.