Pedro Acosta verso il GP d'Italia: c'è spazio anche per bocciare nettamente l'ipotesi della moto unica.
È il momento del
GP al Mugello, ottima occasione per archiviare definitivamente quanto successo in Catalunya, con Pedro Acosta suo malgrado protagonista. Il pilota di punta di casa KTM non vuole più pensare a Barcellona ma solo concentrarsi sull'appuntamento MotoGP all'autodromo toscano, ripartendo però dalle cose positive trovate nello scorso round tra weekend di gara e test del lunedì. E non manca una stoccata sul discorso di introdurre un'unica moto per tutti per l'intero fine settimana di gara, ritenendola una pessima idea e spiegando perché.
Nuovo capitolo
"Non credo sia necessario parlare ancora di Barcellona. Domani, dopo le prove libere, c'è la riunione della Commissione Sicurezza. Immagino che molti di noi saranno presenti, e quello sarà il momento per discuterne.” Pedro Acosta aveva già invitato i colleghi MotoGP a essere ben più presenti e partecipi per parlare di sicurezza, con quest'unica frase rinnova l'invito alla vigilia delle prime prove al Mugello. Guarda poi al nuovo appuntamento, riprendendo solo alcuni dettagli del precedente. Un peccato per il degrado delle gomme (non poteva metterne di nuove alle ripartenze perché non ne aveva più), ma a livello di feeling e passo è rimasto soddisfatto.
"È stato il weekend in cui sono stato più competitivo" ha sottolineato, come riportano i colleghi di
Paddock-GP. Non molte novità per lui, che ricorda di aver solo svolto prove con differenti pacchetti aerodinamici, optando per due in particolare anche per questo round tricolore, quello "classico" ed uno un po' diverso, ad esempio senza alette attorno alla forcella, per puntare ad una maggiore velocità.
Idea bocciata
Di recente la Grand Prix Commission ha iniziato a valutare la possibilità di introdurre una sola moto per pilota a partire dal Mondiale MotoGP 2027. L'obiettivo primario dichiarato è il contenimento dei costi, anche per le trasferte. Ma in caso di cadute (e ne abbiamo viste di pesanti al punto da disintegrare la moto) o di problemi tecnici? Il GP sarebbe finito? Questo è ciò su cui Acosta punta il dito. "È una pessima idea" ha dichiarato chiaro e tondo. "Se cadi nel warm-up, non corri. Se cadi nelle prove libere, non fai le qualifiche. E se cadi nelle FP1, cosa che può succedere facilmente... Distruggi la moto e non partecipi alle Practice". Per Acosta, un pilota si ritroverebbe il fine settimana compromesso fin da subito. E chi è al box non può fare miracoli. "Non è normale che tre meccanici in un garage ricostruiscano una moto completa da zero in tre ore" ha evidenziato il pilota KTM. "Posso capire di limitarla a una moto per sessione, forse, ma bisogna avere una moto di scorta completa a disposizione per questo tipo di situazioni, altrimenti significa che il weekend è finito il primo giorno.”
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