Pecco Bagnaia atteso al varco dopo una stagione MotoGP da cancellare totalmente. Sia il pilota che Ducati vogliono il riscatto. Nel 2026 avremo l'atteso "Dream Team" in Ducati? Marc Marquez sarà l'osservato speciale perché campione in carica, ma
Pecco Bagnaia non passerà inosservato. Il tre volte iridato tra MotoGP e Moto2 è reduce da un'annata pessima, questo è innegabile, e chiaramente ci si attende l'immediato riscatto. Lasciamo da parte tutte le critiche arrivate da ogni direzione, a cui aggiungere le continue voci della possibile frattura tra Bagnaia e Ducati. E non siamo nella testa del pilota per dire che ha accusato l'arrivo di un campione del calibro di Marquez... Nel 2026 dipende tutto dal pilota stesso. Un'annata come quella appena conclusa deve rimanere un caso unico e certamente Bagnaia sta già lavorando a fondo per ritornare dove l'abbiamo visto nelle stagioni precedenti. Anche perché pure altri costruttori e piloti stanno avanzando...
Annus horribilis
Chi si attendeva un emozionante testa a testa tra Marc Marquez e
Pecco Bagnaia è certamente rimasto molto deluso. Il piemontese, colui che ha riportato Ducati sul tetto del mondo per la prima volta dal magico 2007 di Casey Stoner, non era partito poi così male a livello di risultati, con otto podi nei primi cinque GP, tra cui la vittoria ad Austin. Con Marc Marquez però caduto... Ma è l'inizio, arriverà quel duello, no? Invece, da quel momento il tabellino della sua stagione ci dice che i podi diminuiscono: dopo due GP a secco ricomincia a macinare, ma sono solo terzi posti, e dopo il Sachsenring inizia il periodo buio a livello di risultati. La doppia vittoria nel GP Giappone sembra essere la svolta, invece è solo un momento unico: tranne la vittoria Sprint in Malesia, inanellerà una sequenza incredibile di zeri, chiudendo così la stagione 2025.
Reazione a catena
Ma qual è stato l'errore?
"Cercare sulla GP25 le sensazioni che avevo sulla GP24", come riporta
Motorsport.com. Questa semplice frase detta in occasione della festa Ducati racchiude tutto il discorso sulla sua stagione appena conclusa. Tutti i piloti dotati di GP25 hanno infatti ammesso le differenze con la versione precedente, non rivoluzionarie ma comunque visibili. Ma da questo punto di partenza sono scaturiti tutti i problemi, una reazione a catena che probabilmente non l'ha aiutato nemmeno a livello di concentrazione e quindi di testa, e ahimè ha portato alla stagione che abbiamo citato in precedenza.
"Non si è dimenticato come si va in moto" ha sottolineato anche il tester
Michele Pirro. Il pubblico del Motomondiale lo attende, vedremo come sarà il 2026 di
Pecco Bagnaia.