“Non è un salto nel vuoto”: Barros spiega perché Moreira sarà esordiente dell’anno davanti a Toprak

MotoGP
domenica, 23 novembre 2025 alle 11:02
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di Manuel Pecino/motosan.es
Alex Barros analizza l'arrivo di Diogo Moreira in MotoGP. Assicura anche che il Brasile ha di nuovo un pilota preparato, formato e con un progetto solido dietro di lui. Per questo motivo non ha nessun dubbio nel metterlo davanti a Toprak Razgatlıoğlu nella classifica degli esordienti.

Quando ti sei accorto che Diogo era speciale? 

L'ho visto in motocross da bambino. Nella prima curva è caduto, è ripartito ultimo e ha chiuso secondo. Ho capito che aveva uno sguardo diverso, di quelli che dicono "Non mi arrendo mai". Quel giorno ho capito che aveva un vero talento.

Parli tanto di dieci anni di lavoro dietro a questo momento. Com'è iniziato? 

È iniziato da zero. In Brasile non c'erano strutture, non c'era un percorso. Ho creato una scuola, poi un programma per bambini e, in seguito, un ponte per portarli in Europa. A 12 anni ho detto a Diogo che doveva venire se voleva crescere. È stata molto dura, però doveva farlo.

Tu non hai avuto questo percorso. Cos'è cambiato rispetto alla tua epoca? 

Ho debuttato a 15 anni senza preparazione, senza una guida, senza una struttura. Mi hanno buttato in acqua senza saper nuotare. Per questo sapevo che, se volevo che il Brasile tornasse in MotoGP con vere possibilità, dovevo creare un modello che a me è mancato.

Cosa ti fa pensare che possa essere il Rookie dell'Anno? 

Ci arriva preparato. Talento, velocità, testa, capacità di adattamento... E un percorso fatto un passo alla volta. Non è un salto nel vuoto, ma un pilota formato da dieci anni per questo momento.

Metti Moreira davanti a Toprak? 

Sì. Non per mancanza di rispetto a Toprak, che è un pilota in credibile, ma Diogo arriva più preparato e in MotoGP vuol dire tanto.

Cosa evidenzieresti del suo stile? 

Aggressivo, tecnico, veloce. Sa leggere le gare e sa quando rischiare. Ha qualcosa che non si può allenare: audacia.

Come vedi la MotoGP attuale con Ducati, Aprilia, KTM e Honda in crescita? 

Un livello molto più simile. Ducati è sempre il riferimento, ma Aprilia cresce tanto, KTM è nel suo miglior momento storico e Honda ha fatto un salto enorme. Moreira arriva in un'era in cui il livello è altissimo, ma anche piena di occasioni.

Figure come Marc Marquez o Bagnaia, quanto possono essere di riferimento per un pilota così giovane? 

Completamente. Avere Marc in pista è una lezione. Pecco, quando tornerà al suo livello, anche. Diogo dovrà imparare velocemente da loro come gestire il ritmo, la pressione, la strategia.

Cosa vuol dire per te vedere Moreira in MotoGP dopo tanti anni di lavoro? 

È più che orgoglio. È la prova che il Brasile ha finalmente un vero percorso verso la MotoGP. Non è un caso isolato: è un progetto che dimostra che si può fare se si prepara bene un pilota fin da piccolo.

La tua previsione? 

Diogo sarà esordiente dell'anno, e sarà solo l'inizio sia per lui che per il motociclismo brasiliano.

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