“Non all'altezza di un Mondiale”: entusiasmo e dubbi, il GP Brasile secondo Paolo Simoncelli

MotoGP
giovedì, 02 aprile 2026 alle 17:44
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Il ritorno in Brasile non è stato come ci si aspettava... Paolo Simoncelli ha detto la sua sui problemi riscontrati.
Dopo un doppio evento mondiale, è tempo di bilanci e considerazioni. C'è anche l'occasione per ritornare sul Gran Premio del Brasile, il primo dagli anni '80, che ha però lasciato una scia di polemiche e perplessità non indifferente, soprattutto per le condizioni della pista viste nel corso del weekend del Mondiale MotoGP. Le forti piogge di inizio settimana hanno indebolito il tracciato, provocando addirittura un buco in circuito con gravi ritardi nella giornata di sabato, oltre all'ulteriore deterioramento dell'asfalto nella domenica di GP, in particolare durante la gara della classe regina. Paolo Simoncelli, capo di SIC58 Squadra Corse in Moto3, rimasto a casa anche per acciacchi ad un ginocchio, è tra coloro che pensano che l'Autodromo di Goiania, nonostante i lavori svolti, non fosse ancora pronto per tornare ad ospitare un Mondiale. Il comunicato della Direzione Gara arrivato in seguito dice molto (ne abbiamo parlato qui).

GP Goiania "in anticipo" 

"Il ritorno in Brasile ha portato entusiasmo e curiosità: più di tre decenni senza correre su quel tracciato non sono pochi. Il fascino della novità, mescolato al ricordo del passato, ha coinvolto un po’ tutti". Paolo Simoncelli commenta così la grande novità di questo Mondiale 2026, con il ritorno a casa di Diogo Moreira, guardando all'attualità, ma senza trascurare i bei ricordi di un tempo, come visto in particolare in classe regina. "Il Team Gresini ha celebrato l’occasione con una livrea dedicata ad Alex Barros, in occasione dei trent’anni della squadra". A lungo il grande esempio delle due ruote nel paese verdeoro, nonché il pilota con cui la squadra di Fausto Gresini, ora guidata dalla moglie Nadia Padovani, ha iniziato a fare sul serio nel Motomondiale.
C'è purtroppo da recriminare, come abbiamo detto in precedenza e come evidenza il boss SIC58 in Moto3. "A voler guardare le cose con onestà, il circuito non era ancora all’altezza di ciò che richiede un mondiale. Non basta il fascino per colmare tutti i requisiti, qui siamo arrivati in anticipo, almeno di un anno" è il commento di Simoncelli nel blog di commento scritto dopo i due GP tra Sud e Nord America. Il ritorno in Brasile purtroppo non è stata la festa che si sperava, ci sono state troppe nubi e non parliamo di quelle che hanno portato le forti piogge in pista. La conferma del GP sulla pista intitolata ad Ayrton Senna non è in dubbio per gli anni a venire, ma c'è sicuramente da lavorare!
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