Paolo Pavesio, responsabile delle attività racing Yamaha, ha raccontato come la casa di Iwata è arrivata a scegliere di puntare su Martinator per il biennio 2027-2028: con Ogura comporrà una gran coppia.
Yamaha vive anni molto difficili in MotoGP e punta molto sul prossimo anno per rilanciarsi. Con il nuovo regolamento tecnico e il nuovo fornitore di gomme tutti i costruttori ripartono da zero, la casa di Iwata sta lavorando sodo con l'obiettivo di riuscire a sfruttare l'occasione e rimettersi in posizioni maggiormente all'altezza della sua storia vincente nella categoria.
Jorge Martin e Ai Ogura sono i piloti scelti per sostituire Fabio Quartararo e Alex Rins nel team factory, entrambi convinti che il nuovo progetto porterà a una svolta rispetto a quelli che sono i pessimi risultati attuali del marchio giapponese.
MotoGP, Martin e Ogura in Yamaha sperando di non rimpiangere Aprilia
Martin e Ogura oggi guidano delle Aprilia e sono competitivi, ma non si sa se la casa di Noale sarà forte anche nel 2027 con il
prototipo 850 e le gomme Pirelli. Basandosi sul presente, sarebbe stato più facile scommettere su di essa che sulla Yamaha, però i due piloti sperano di aver fatto la scelta giusta per il loro futuro.
A Iwata sono stanchi di subire batoste e stanno investendo tanto per tornare ad essere protagonisti in MotoGP. Anche se i risultati odierni sono negativi e generano pessimismo anche sul futuro, in realtà dietro c'è un grande impegno per cercare di tornare a lottare costantemente per podi e vittorie. Solo il tempo dirà se Yamaha ha preso la strada giusta.
Pavesio e l'ingaggio di Martinator
Jorge Martin-Yamaha scommessa vincente?
Erano trapelate indiscrezioni sul possibile ingaggio Pecco Bagnaia, che poi ha deciso di firmare per Aprilia, ma Yamaha è ben felice di essersi assicurata Martin per il prossimo biennio MotoGP. Paolo Pavesio, managing director di Yamaha Motor Racing, ne ha parlato a Motorsport.com: "Abbiamo firmato un pilota che vinto un Mondiale in MotoGP, ne ha sfiorato un altro, che ha il talento e la velocità dei 4-5 migliori. Fa parte di quel gruppo. E' più facile dirlo ora che è nelle parti alte della classifica e lo è avendo trovato una costanza di performance. Penso gli manchi il picco, perché in sella all'Aprilia ha praticamente perso un anno per infortunio. Noi nel pilota ci credevamo. Abbiamo avuto il vantaggio di avere Gino Borsoi che lo conosce bene, anche per capire la persona dietro al pilota".
Pavesio aveva chiaro il tipo di profilo necessario per il team factory Yamaha e ha apprezzato molto l'approccio di Martin quando ci sono state le trattative: "Jorge ci ha fatto sentire desiderati. Io volevo qualcuno con cui essere trasparente rispetto al progetto, ma anche che avesse voglia di venire in un'azienda che oggi è in difficoltà dal punto di vista della performance, ma che sta investendo tanto e che ha una grande storia. La storia non ci garantisce alcun successo futuro. Ma quello che ho percepito è che ha voglia di venire a dare una mano a un'azienda che ha vinto il Mondiale nella classe top del Motomondiale con soli 7 piloti, però che piloti! Per un ragazzo che ha già vinto il titolo se riesce a fare quello con noi si mette in quella lista. In quel momento volevamo almeno un top rider e le cose si sono sviluppate in quel modo".
Il dirigente sportivo italiano è convinto di aver preso un pilota molto motivato ad affrontare la sfida Yamaha, uno determinato ad avere successo con il terzo costruttore diverso in MotoGP. Dopo aver vinto il titolo con la Ducati del team Prima Pramac, Martin ora è in lotta per la corona iridata alla guida dell'Aprilia: nel 2027 o nel 2028 spera di potersi giocare qualcosa di importante anche salendo sulla moto giapponese. Vedremo se il matrimonio produrrà i risultati attesi dalle parti.
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