Raul Fernandez costretto al prematuro ritiro dal GP Australia per problemi alle dita della mano destra infortunate in Indonesia. E su Phillip Island dice che...
Non è stato certo il finale sperato per Phillip Island e per il Mondiale MotoGP, che avrebbero voluto salutarsi in ben altro modo rispetto ad una
domenica di gare cancellate per maltempo.
Raul Fernandez,
fuori causa da sabato per i problemi alle dita già infortunate nel precedente GP in Indonesia (situazione peggiorata ulteriormente con la brutta caduta del venerdì in Australia), aveva già detto che il circuito australiano è uno dei suoi preferiti. Ancora di più dopo il trionfo storico, il numero 300 per Aprilia, ottenuto nell'edizione 2025. E nel diluvio arrivato ieri vede un certo segnale...
Raul Fernandez, dubbi per Sepang
Come accennato, la situazione s'è complicata ulteriormente già nella giornata di venerdì.
"Una bruttissima caduta, ho sbattuto contro il muro e ho preso un forte colpo alla testa. Il problema, però, non era quello: il problema è che mi sono infortunato di nuovo alle due dita che avevo già fratturato". Arrivava a Phillip Island non nello stato di forma migliore ed ecco la tegola che rovina tutto. Sabato Raul Fernandez si rende conto che il problema sta peggiorando. "Ho iniziato a sentirmi male" ha raccontato, come riporta
Motosan.
"Non era più solo una questione sportiva, ma di sicurezza, quindi ho deciso di fermarmi e farmi visitare di nuovo: abbiamo fatto un'altra radiografia e abbiamo visto che la frattura non era migliorata, anzi pensiamo che sia peggiorata un po'". Di qui la scelta di fermarsi, di pensare alla sua salute e quindi di lasciar perdere il GP Australia, per pensare solo al recupero. Anche perché la prossima settimana tocca già alla trasferta in Malesia, Raul Fernandez ci sarà?
"Sarà difficile, ma l'idea intanto è andare a Sepang giovedì" ha dichiarato il pilota Trackhouse Aprilia. Lì si vedrà la situazione delle dita.
"Se il callo osseo inizia a formarsi e crescere, ci proverò, altrimenti tornerò a casa" ha ammesso.
Le "lacrime" di Phillip Island
Il cambio con Adelaide ha scatenato perplessità e polemiche tra i piloti, su tutti Casey Stoner, nonché proteste nella zona per le misure da adottare ed i lavori da svolgere (
qui l'ultimo capitolo della vicenda finora). Phillip Island è stato a lungo parte della storia del Motomondiale, il favorito di molti piloti, tra i quali anche Raul Fernandez.
"Si merita una gara" ha dichiarato, aggiungendo un pensiero curioso.
"Credo davvero nei segni. Sembra che stia piangendo, implorandoci di non andarcene: penso che sia un segnale che in futuro torneremo su questa splendida pista”. Non nasconde però le difficoltà della pista.
“Penso che sia il peggior circuito possibile con la pioggia” ha ammesso a chiare lettere.
“Soprattutto, più della pioggia stessa, è difficile gestire la temperatura di queste gomme. In particolare su una pista così asimmetrica, con così tante curve a sinistra, in cui la temperatura della gomma anteriore in particolare sale molto. Per me le curve a destra sono le più difficili e in queste condizioni perdi la ruota, non sai perché, non c'è nessun preavviso.” Questo però è ormai il passato, e come detto senza il GP della domenica per salutare ufficialmente una pista storica e amata da tanti. Vedremo cosa riserverà il futuro.
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