Un sidecar spinto da un motore BMW e costruito in appena 275 esemplari. Il Krauser Domani, nato alla fine degli anni Ottanta, è diventato un pezzo molto ambito dai collezionisti e, riporta
Motosan, ora si presenta una nuova occasione per metterne uno in garage.
Quando si pensa a un sidecar viene in mente una moto con una carrozzina laterale avvitata al telaio. Mike Krauser, tedesco noto per le sue borse da moto, decise che quel concetto andava superato. Per farlo serviva un motore BMW e una carrozzeria pensata per domare il vento.
Il sidecar di domani, nato dalle corse
Alla base del progetto c'era l'esperienza in pista del fondatore, capace di vincere quattro campionati tedeschi con BMW. Krauser conosceva bene i limiti dinamici dei sidecar tradizionali nelle curve strette affrontate ad alta velocità. La sua ossessione era costruire un insieme equilibrato, eliminando le pericolose inerzie laterali generate da un peso asimmetrico agganciato al telaio di una moto convenzionale.
Insieme agli specialisti svizzeri di LCR Engineering nacque così il progetto Domani, nome scelto in italiano proprio per richiamare il futuro. Il risultato fu un mix di sportiva e sidecar che fondeva abitacolo del passeggero e motocicletta all'interno di un unico telaio tubolare in acciaio, avvolto da una carrozzeria aerodinamica. Una silhouette che, come sottolinea la testata spagnola, ancora oggi sembra un prototipo da esposizione.
Telaio rosa e soluzioni da competizione
LCR Engineering portò su strada i propri schemi da gara. Gli ingegneri svizzeri disegnarono una struttura tubolare incrociata dalla rigidità torsionale impensabile per l'epoca, con il telaio verniciato in un vistoso rosa. Un'impostazione che permetteva di sfruttare il potenziale del motore bavarese con grande precisione e sicurezza, su un mezzo comunque omologato per la circolazione stradale.
Anche la parte tecnica guardava ai mezzi da competizione più avanzati del periodo. All'anteriore la classica forcella telescopica lasciava il posto a uno sterzo con mozzo centrale, mentre il retrotreno adottava un'elaborata sospensione dedicata.
Una rarità per collezionisti
La produzione si fermò a 275 unità, finite nelle mani dei collezionisti più esigenti di Europa e Giappone. Proprio la tiratura limitata e un design rimasto senza eredi hanno trasformato il Domani in un oggetto di culto. Per chi sogna un pezzo unico della storia BMW e del mondo sidecar, è un'occasione che difficilmente si ripresenterà a breve.
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