Tre titoli consecutivi nel British Superbike e una stagione da dominatore assoluto: a
Kyle Ryde serviva un nuovo stimolo, e più che nella tenace opposizione di Scott Redding, rimasto in corsa fino all'ultimo, l'ha trovato nelle statistiche.
Il pilota del team Nitrous Competitions Ducati ha chiuso i conti in Gara 2 a Brands Hatch lo scorso weekend e ora ammette che la sua motivazione si è spostata sui numeri, cioè sull'allungare un palmarès già pesantissimo. Evidentemente Nicolò Bulega straccia primati nel Mondiale ha fatto scuola.
Una stagione BSB senza paragoni
Il 2026 è stato l'anno più dominante della carriera di Ryde: 16 vittorie e 31 podi in 33 gare. Per numero di successi non siamo ai livelli di Nicolò, ma per i podi, quasi. Un salto netto rispetto alle sei vittorie del 2025 e alle otto del 2024, quando correva con la Yamaha. Proprio per questo, il britannico considera quello appena conquistato il suo campionato "migliore": è stato il punto di riferimento dall'inizio alla fine, mentre nelle due stagioni precedenti aveva dovuto inseguire dopo la prima parte dell'anno.
Eppure, al momento di festeggiare, la reazione non è stata delle più composte. Intervistato dal sito ufficiale BSB, Ryde l'ha definita lui stesso "imbarazzante": "Questo è il titolo migliore di gran lunga. Lo dico per come ho reagito tagliando il traguardo: ho urlato per ben 15 secondi, è stato piuttosto imbarazzante in realtà!".
Battere Redding sulla stessa moto
A rendere speciale questo tris c'è anche il nome dell'avversario. "
È stata una sensazione bellissima. Sono cresciuto guardando Scott [Redding] in TV e so quanto sia un pilota forte, quindi batterlo esattamente con la stessa moto mi toglie un pensiero dalla testa", ha spiegato il campione.
I numeri come nuovo obiettivo
Il bottino di Ryde nel BSB conta oggi tre titoli, 92 podi, 40 vittorie e 32 pole position. Cifre che il pilota vuole far crescere ancora: "Ora si tratta di statistiche e di provare ad aggiungerne altre. Mi diverto davvero a correre, il mio obiettivo è sempre stato diventare campione BSB e ora ci sono riuscito tre volte".
C'è spazio anche per un pensiero sul valore di questi momenti: "Sono momenti che ricordi per tutta la vita. Non durano per sempre, quindi dobbiamo godercela quando ci capitano. Quest'anno ho dato il cuore in pista e ora possiamo festeggiare e iniziare a pensare al 2027!". Il prossimo traguardo, insomma, è già fissato: arricchire una collezione di record che lo ha reso il riferimento del campionato britannico.
La tagliola del BoP
L'anno prossimo però Kyle Ryde non dovrà vedersela solo con un nugolo di avversari agguerritissimi, a cominciare dallo stesso Scott Redding assetato di riscatto. Ma anche con il radicale cambiamento regolamentare deciso del British Superbike, che anche nella top class adotterà la formula del BoP, cioè Balance of Performace. La griglia accoglierà moto di cilindrata, frazionamenti e tipologia differenti, con potenza limitata d'ufficio a circa 200 cavalli con interventi mirati sulla coppia. Quindi per l'astronave Ducati Panigale V4 R nel BSB non sarà affatto facile ripetersi.
Già in questa stagione Yamaha, Honda e Bimota hanno detto ampiamente la loro. Bradley Ray, pupillo R1, è rimasto in gioco per il titolo fino all'ultimo round, mentre Ryan Vickers pilota ufficiale Honda Britain è stato velocissimo nella fase finale, firmando quattro successi, inclusa gara 3 della finalissima di Branda Hatch. Quindi per Kyle Ryde l'assalto al libro dei record non sarà una passeggiata. Ma quando il talento è cristallino, anche le imprese più ardue diventano praticabili.
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