Un podio conquistato in rimonta e un momento che, a sentirlo raccontare, poteva finire molto peggio.
Fabio Di Giannantonio ha chiuso al terzo posto la Sprint del Gran Premio d'Australia, completando una tripletta Ducati, ma il ricordo più vivido della sua gara è un gesto rivolto a Diogo Moreira nel bel mezzo delle raffiche di vento di Phillip Island.
Il pilota del team VR46 ci ha scherzato sopra, ma la sostanza resta: nel tentativo di comunicare con il rookie della LCR Honda, il vento ha rischiato di sbalzarlo dalla moto.
Una raffica al primo giro e la rimonta
La Sprint di Di Giannantonio si era complicata subito. Nel primo giro una folata di vento lo ha sorpreso, facendolo scivolare indietro. Da lì è partita la risalita nei 13 giri della gara corta, fino al terzo posto alle spalle dei fratelli Marquez. Marc ha vinto e Alex ha chiuso secondo, scegliendo di non attaccare il fratello: come abbiamo raccontato in
Alex Márquez e il sorpasso mai tentato su Marc: "Si gioca il Mondiale, la Sprint non valeva il rischio", per il pilota Gresini il rischio era troppo alto.
Durante la rimonta Diggia si è ritrovato a duellare con Moreira, che secondo il romano correva in modo molto aggressivo. Per evitare che entrambi perdessero tempo in un continuo scambio di posizioni, ha provato a fare segno al brasiliano di restargli dietro.
"In Sprint lui dà tutto"
"Avevo Moreira davanti" ha spiegato Di Giannantonio. "Ogni volta che lo passi, lui ti ripassa. Anche se è un secondo più lento, ti supera di nuovo. L'ho passato alla curva 1 e ho pensato: 'Gli faccio segno di restare dietro'. Non potete capire: per poco non mi ammazzavo cercando di fargli segno, con il vento. Mio Dio. Credo che lui sia stato furbo perché, c***o, io andavo al doppio della velocità. In teoria dovresti aspettare, seguire e poi risalire. In Sprint lui dà tutto."
Con più giri poteva essere battaglia
Nella parte finale della Sprint il ritmo del pilota VR46 è stato tra i migliori. Di Giannantonio pensa che in una gara più lunga avrebbe potuto avvicinarsi ai Marquez, pur riconoscendo che Marc stava gestendo dopo aver visto che il suo rivale per il titolo era fuori gioco. Jorge Martin era infatti caduto, chiudendo il suo weekend: i dettagli sono in
Jorge Martin infortunato seriamente, GP d'Australia finito: le condizioni del pilota Aprilia.
"Di sicuro stavo facendo un'ottima gara, ma stavo spingendo" ha detto Diggia. "E sono abbastanza sicuro che Marc stesse gestendo dopo aver visto sulla tabella, purtroppo, che Martin era fuori. Quindi credo che avessimo più o meno lo stesso passo. In una gara più lunga sarebbe potuta essere una grande lotta."
Parole che suonano come un avvertimento in vista della gara lunga di Phillip Island: se il passo resterà quello visto nel finale della Sprint, Di Giannantonio vuole giocarsi qualcosa di più di un terzo posto.
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