Nessuno ha chiesto ai piloti MotoGP cosa ne pensassero. Francesco Bagnaia lo ammette senza giri di parole: la decisione di annullare il Gran Premio d'Australia, l'ultimo a Phillip Island, è stata presa dalla direzione gara senza consultare i protagonisti. E il ducatista, pur accettandola, fa capire che lui in pista ci sarebbe sceso volentieri.
Una giornata lunga e amara, con ore di attesa sotto la pioggia senza alcun esito positivo, come abbiamo raccontato nel nostro articolo
MotoGP, addio a Phillip Island senza gare: passerella di saluto ai fan con Miller-show. In condizioni particolarmente difficili ci si aspetterebbe che i piloti venissero ascoltati, ma stavolta il nodo non era l'asfalto.
Bagnaia: «No, ma bisogna rispettare la decisione»
A fermare tutto è stata la scarsa visibilità che impediva agli elicotteri medici di alzarsi in volo, non le condizioni del tracciato. Per questo, secondo Bagnaia, ai piloti non resta che accettare la scelta della direzione gara. Interpellato da TNT Sports sulla possibilità che i piloti avessero avuto voce in capitolo, il pilota del Ducati Lenovo Team ha risposto con un secco «No», aggiungendo: «Ma in questo tipo di situazioni dobbiamo rispettare le decisioni della direzione».
Alla domanda se avrebbe preferito correre, la risposta è stata altrettanto netta: «Sì, assolutamente. È chiaro che le condizioni erano un po' insidiose, molto fredde, ma penso che abbiamo corso in condizioni peggiori di queste». La sicurezza non si discute, ma resta legittimo chiedersi perché i vincoli non siano stati spiegati direttamente ai piloti prima di ufficializzare lo stop.
Una lettura diversa da quella di Davide Tardozzi, che ha difeso la scelta di annullare la gara pur con una pista in condizioni accettabili.
Un addio senza gara
Per Bagnaia resta soprattutto il rammarico per il saluto mancato a un circuito speciale: «È un peccato avere una domenica così, restare ai box su una pista come questa, l'ultima volta. Spero solo che in futuro potremo tornare a divertirci perché, come abbiamo visto ieri, le gare su questo tracciato sono incredibili, grandi battaglie. Quindi è un peccato, ma spero davvero che in futuro potremo tornare».
Phillip Island, che ospitava la MotoGP dal 1989, esce così dal calendario. Dalla prossima stagione il Gran Premio d'Australia si correrà ad Adelaide, dove anche Agius farà il suo debutto in classe regina sul suolo di casa.
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