La cancellazione della gara a Phillip Island come viene vista dal team di Noale? Per certi versi è un sollievo, ma forse Bezzecchi avrebbe preferito correre.
Quando è stato annunciato che anche la gara MotoGP del Gran Premio d'Australia non sarebbe stata disputata, c'è stato sicuramente un enorme dispiacere, dato che
si trattava dell'ultima volta a Phillip Island. Al tempo stesso, un pensiero è andato a Jorge Martin, infortunatosi nella sprint race e a rischio assenza anche per il GP in Malesia del prossimo weekend. Avrebbe potuto ritrovarsi con un distacco maggiore dei
10 punti attuali rispetto a Marc Marquez, leader della classifica dopo sabato.
Se
Martinator non potrà correre a Sepang, comunque il suo svantaggio sarà destinato a crescere, complicando ulteriormente una corsa al titolo mondiale 2026 che per
Marco Bezzecchi è già complicata, visti i
50 punti di ritardo da Marquez. Forse il riminese avrebbe preferito gareggiare oggi a Phillip Island, anche se va detto che battere Marquez sul bagnato è davvero difficile, avrebbe rischiato di ritrovarsi con un gap ancora più grande da recuperare in classifica.
MotoGP, niente gara a Phillip Island: parla Rivola
Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, è stato interpellato dai giornalisti presenti a Phillip Island sull'impatto che la cancellazione della gara può avere sul campionato: "Non lo so. Sono sicuro che Marco è un po' arrabbiato, perché aveva visto un'opportunità, mentre Jorge è felice. Mi dispiace per le persone che sono venute, l'ultimo ballo a Phillip Island meritava un finale migliore. Non so se sia positivo o negativo il fatto di non aver corso. Ovviamente, guardando la situazione di Jorge, è stato meglio non correre. E sarebbe meglio non farlo neanche a Sepang... Forse fino alle ultime due gare".
Jorge Martin infortunato: tornerà a correre a Sepang?
Rivola non è sicuro che Martin potrà correre in Malesia, c'è poco tempo e non è detto che la frattura al radio rimediata in Australia gli consentirà di essere fisicamente idoneo per risalire sulla sua RS-GP26: "È davvero difficile - ha dichiarato il dirigente Aprilia - ma spero che possa essere con noi. La storia tra Aprilia e Jorge è abbastanza sfortunata. In questo caso la fortuna è che la frattura sia composta, quindi non qualcosa di drammatico. Vorrei che tra noi finisse nel modo migliore possibile, con Jorge al 100% fisicamente".
GP Qatar: la posizione di Aprilia
Rivola ha avuto l'opportunità di parlare anche del Gran Premio del Qatar, al momento confermato, nonostante i tanti dubbi legati alla sicurezza di andare in Medio Oriente in questo momento storico di grandi rischi: "Se l'organizzatore ci dice che ci sono le condizioni per correre - risponde - noi lo facciamo. Non siamo nella posizione di dire 'Non lo so'. Finora non c'è ragione, poi magari domani ci svegliamo e la costituzione è cambiata. Quindi, pensiamo che mancano quattro gare. Non so se questo sia un bene o un male per Jorge, perché se non è fisicamente a posto, non è un bene. Ma non spetta a noi valutare".
Marc Marquez e altri piloti si sono mossi con MotoGP Group e FIM per chiedere garanzie specifiche, vogliono andare in Qatar solo in condizione di massima sicurezza. Vedremo se il gran premio a Lusail si svolgerà regolarmente nel weekend 6-8 novembre o se ci sarà un cambiamento di piani.
-> Segui Corsedimoto anche sul profilo
Instagram