Pedro Acosta, addio amaro a Phillip Island: «Chiedevo la pioggia, ma non così»

MotoGP
MotoGP Australia: Pedro Acosta chiedeva la pioggia
Per Pedro Acosta la pioggia di Phillip Island era la grande occasione per giocarsi il podio, forse anche la vittoria.
Invece il maltempo ha cancellato il Gran Premio d'Australia e il pilota KTM non ha potuto nemmeno correre. Nonostante la delusione, lo spagnolo ha scelto di guardare al lato positivo: «Dobbiamo essere grati all'Isola», ha detto dopo lo stop.
Un addio triste per un circuito che ospitava la MotoGP dal 1989 e che dalla prossima stagione uscirà dal calendario, con il GP d'Australia che si sposterà ad Adelaide. La gara di domenica è stata annullata perché la scarsa visibilità impediva il decollo degli elicotteri medici. Sul senso di questo commiato ci siamo soffermati nel nostro articolo Addio Phillip Island: perchè il paradiso è anacronistico per il sistema MotoGP di oggi.

La pioggia attesa, il vento di troppo

Il murciano aspettava la pioggia fin da venerdì, condizione in cui si trova particolarmente a suo agio. Il potenziale c'era: nella Sprint di sabato si è battuto nel gruppo di testa nelle prime fasi, chiudendo poi quinto. La stessa gara corta in cui Jorge Martin e Marc Márquez hanno duellato per diversi giri prima che lo spagnolo dell'Aprilia cadesse alla velocissima curva 8, fratturandosi il polso. Già l'anno scorso, sull'Isola, Acosta era salito sul podio nella Sprint e aveva chiuso nei primi cinque la domenica.
Ai microfoni di TNT Sports, il pilota KTM ha sintetizzato così la giornata: "Chiedevo la pioggia, ma non chiedevo quel vento, sapete. Un po' triste salutare l'Isola così. Però ci siamo goduti tante belle gare sull'Isola. Per questo dobbiamo essere molto grati all'Isola, ai tifosi e a tutto quello che Phillip Island ci ha dato".

«Grazie Phillip Island»

Lo spagnolo ha insistito sul fatto che lo stop ha almeno evitato rischi, tra freddo intenso e vento forte, e ha ricordato le corse leggendarie dell'Isola, sia quelle disputate da pilota sia quelle viste da ragazzino. "Sono un po' triste di dire addio a Phillip Island, ma è vero che così abbiamo evitato tutta quella pioggia. C'era molto vento, è piuttosto difficile per una MotoGP, ma l'Isola ci ha regalato gare straordinarie in tutti questi anni, battaglie memorabili, scivolate incredibili, come potete immaginare. Dobbiamo essere grati per tutto quello che l'Isola ci ha dato. Grazie Phillip Island!".
Non tutti nel paddock hanno vissuto la decisione con la stessa serenità: Francesco Bagnaia ha fatto notare che i piloti non sono stati consultati prima dell'annullamento.
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Subito la Malesia

Restano quattro gare in calendario nel 2026: Malesia e Qatar completano la tripletta iniziata in Australia, poi Portimão e Valencia chiuderanno la stagione a novembre. Acosta punta subito a Sepang, dove l'anno scorso aveva conquistato due podi: l'occasione per riprendersi quello che la pioggia di Phillip Island gli ha tolto.
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