MotoGP ad Adelaide, la rivolta non si ferma: il Comune denuncia danni ambientali e costi per la comunità. Le ultime novità.
La MotoGP andrà davvero ad Adelaide? La domanda è d'obbligo, visto che le opposizioni al progetto (nell'immagine avete una ricostruzione virtuale del circuito) si stanno moltiplicando ed ora ci si mette anche il Consiglio Comunale della città con una durissima lettera di ben 12 pagine inviata al Governo Federale. Una mossa che segue di circa un mese l'ingiunzione urgente presentata al Tribunale Federale dell'Australia da Joshua Hogan, inizialmente uomo del mistero che s'è poi rivelato uno sviluppatore di videogiochi indipendente appassionato di motorsport. Il campione Casey Stoner poi non ha mai smesso di far sentire la sua forte opposizione all'addio di Phillip Island. Insomma, la novità sta facendo storcere il naso...
Focus sulla sicurezza dei piloti
Riprendiamo da Joshua Hogan, il "cittadino misterioso" che aveva presentato l'ingiunzione
di cui vi abbiamo parlato. Le fonti locali, come
ABC News e
InDaily South Australia, stanno chiaramente tenendo ben accesi i riflettori sulla vicenda. Il ricorso di Hogan chiede chiaramente di vietare al governo dello Stato, a
Liberty Media (proprietaria della MotoGP) e alla FIM di avviare qualsiasi lavoro, includendo quindi il programma di abbattimento di 400 alberi già annunciato. Ma non si tratta solo di ambiente, c'è soprattutto la sicurezza dei piloti: si sostiene infatti che correre in un circuito cittadino moderno sia un gravissimo rischio per la loro incolumità. A questo aggiunge anche la mancata consultazione con le comunità indigene per quanto riguarda il progetto. La prima udienza s'è tenuta il 9 ottobre, i lavori sono sospesi e verso fine mese dovranno essere presentate le memorie scritte delle parti per decidere i prossimi passi. Come detto, non è l'unica novità di questi giorni.
L'attacco del Consiglio Comunale di Adelaide
Come riportano sempre le stesse fonti, nella lettera di 12 pagine inviata al Governo Federale, direttamente al Ministro Federale dell'Ambiente, si evidenziano infatti otto gravi carenze nel progetto, a partire dalla descrizione ufficiale del progetto non è veritiera ma minimizza in maniera importante la reale portata dei lavori e il loro impatto sul territorio. Guardando all'ambiente, la relazione sulle specie di flora e fauna presenti nei prati cittadini è indicata come inaccurata e incompleta, anche perché realizzata in un solo giorno durante l'inverno (ricordiamo, per noi corrisponde al periodo estivo), e in più la rimozione pianificata di 377 alberi all'interno degli storici Adelaide Park Lands distruggerebbe la biodiversità locale. C'è poi l'evidente alterazione della "fisionomia", dell'identità della città, per non parlare dei danni alle casse comunali, nello specifico la perdita di circa 180.000 dollari di guadagno derivati dai parcheggi, e la cancellazione di progetti infrastrutturali già pianificati per fare spazio alla MotoGP, del costo di 1,78 milioni di dollari e di cui il Comune chiede già un eventuale rimborso al governo statale.
Il Gran Premio dell'Australia ad Adelaide per il momento è confermato nel 2027, ma l'opposizione è forte e potrebbero non mancare colpi di scena.
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