SBK Jerez: Prove 1 Bulega ultimo scampolo di gloria con la mente rivolta al futuro

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Superbike: Nicolò Bulega festa andalusa
Tanto per chiarire le cose, Nicolò Bulega si è fatto ritrarre da campione del Mondo alla vigilia di quest'ultimo scampolo di gloria. Per lui Jerez è solo l'estensione della festa, queste tre sfide andaluse non contano e la mente è già rivolta verso la prossima sfida: la MotoGP.
Il dominatore ha chiuso la pratica a Cremona, il mese scorso, rendendo del tutto platonico questo finale di Superbike. Settimana scorsa all'Estoril, seppure a giochi fatti, non ha lesinato l'impegno martellando tre vittorie su tre, per allungare ulteriormente la sua impressionante striscia di successi. Qui a Jerez corre nel giardino di casa: un anno fa, quando l'ultimo atto contava, affrontò a muso duro Toprak Razgatlioglu rimandando il verdetto iridato fino all'ultimo giro.

Sfida al cronometro

Stavolta, senza alcun patema, l'unico avversario sarà il cronometro. E come immaginate sia potuta andare la prima sessione di prove libere? Nicolò ha preso subito il comando delle operazioni, come se la Ducati Panigale V4 R con il numero 11 fosse telecomandata. Alla fine dei giochi ha lasciato sul campo un più che significativo 1'38"155, mezzo secondo esatto di distanza dal primato in gara siglato dallo stesso pilota un anno fa. Gli altri sono a distanza: niente di nuovo sotto il sole andaluso.

Siamo già nel 2027 

Jerez saluta questo campionato ma soprattutto introduce il prossimo. Nel paddock, mentre si dipanano le trattative per gli ultimi posti disponibili, la domanda che gira è: la svolta regolamentare decisa dagli stessi costruttori (MSMA) e benedetta da Federmoto Internazionale e Dorna, riuscirà a limitare lo stratosferico potenziale della Ducati Panigale V4? Ricordiamo che nel 2027 per bilanciare le prestazioni (o almeno tentare...) verranno usati sia la limitazione del flusso carburante che la regolazione del regime di rotazione. Inoltre ci sarà il fornitore unico di benzina, onde evitare l'utilizzo di carburanti speciali ad altissimo rendimento per aggirare la riduzione dei consumi.

Riusciranno a fermare la Ducati?

La Superbike iridata quindi non ha optato per misure più draconiane, come il BoP (Balance of Performance) adottato dal British, che aprirà le porte a nuovi costruttori e modelli differenti per frazionamento e cilindrata. Il rischio che Ducati, impegnata al massimo livello, abbia già in tasca la ricetta magica per rendere ininfluenti le limitazioni regolamentari è concreto. In attesa delle ovvie verifiche che arriveranno dai test invernali.
Nicolò Bulega ha 26 anni

Ma intanto sono cinque su cinque

In attesa di capire cosa riserverà il futuro, il presente è sempre a tinte rosse. La prima sessione è finita con cinque Ducati davanti, con Sam Lowes, Iker Lecuona, Yari Montella e Alberto Surra a fare da corona al Re. Cambiano le piste, ma il ritornello è sempre il solito: la Ducati fa un Mondiale a sè. La classifica, per altro, è cristallizzata dal febbraio scorso anche nelle posizioni di rincalzo: la Bimota arranca dietro le Panigale, BMW e le giapponesi al gran completo restano fuori dai radar.
Superbike Jerez: classifica FP1
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