Alvaro Bautista, amore e odio verso la Superbike: "Mi sento discriminato"

Superbike
Alvaro Bautista pilota del Barni Racing Team Superbike
Superbike, Alvaro Bautista verso il ritiro? Il 2027 è incerto
Il due volte campione mondiale SBK potrebbe essere vicino a chiudere la sua carriera nelle corse motociclistiche: per il 2027 non ha ancora una sistemazione.
Il 2026 di Alvaro Bautista non è stato quello che lui e il Barni Racing Team avevano immaginavo quando avevano firmato il contratto. La nuova Ducati Panigale V4 R è una moto che valorizza meglio i piloti fisicamente più grandi di lui, quindi dover correre con una zavorra di 6-7 chilogrammi ha peggiorato la sua situazione rispetto a quando guidava il vecchio modello.
La squadra di Marco Barnabò si è impegnata tantissimo e ha investito non pochi soldi per cercare di metterlo a suo agio il più possibile, però non era possibile compiere miracoli. Il due volte iridato Superbike è decimo in classifica con 137 punti, +1 rispetto a Miguel Oliveira (BMW). L'ultimo round del calendario 2026 a Jerez potrebbe essere anche l'ultimo della sua carriera.

Superbike, Bautista senza sella per il 2027

Il Barni Racing Team ha già annunciato che nel 2027 il posto di Bautista verrà preso da Xavi Vierge, oggi pilota Yamaha. Il 41enne di Talavera de la Reina ha ribadito più volte di sentirsi ancora veloce e competitivo, però non ha una sistemazione per il prossimo anno. La griglia Superbike è pressoché completa, appare improbabile rivederlo in azione nel campionato delle derivate di serie nel 2027.
Intervistato dai canali ufficiali WorldSBK, Alvaro ha spiegato di non avere novità riguardanti il prossimo anno: "Sono nella stessa situazione di Estoril. Al momento, di sicuro ho solo questo weekend. Dopo mi prenderò un po' di tempo per vedere quali opzioni ho per il futuro, se ci sarà qualcosa che mi motiverà a continuare a correre. Mi sento bene fisicamente e mentalmente per essere un pilota. Mi sento ancora veloce e performante. Se riesco ad avere un buon feeling con la moto, posso essere competitivo e lottare per le migliori posizioni. Vedremo".
Bautista ha colto l'occasione per ribadire che non si sta sentendo perfettamente a suo agio a causa della famosa regola sul peso minimo che lo costringe a correre con una zavorra sulla sua Ducati: "La situazione in questo campionato non è facile per piloti come me, piccoli. Devo prendere una pausa e pensare se sia positivo continuare in questo campionato oppure no, perché mi sento discriminato. Per me non è facile spingere contro un muro".

Grazie SBK, ma...

Bautista nel WorldSBK ha potuto rilanciare la sua carriera dopo gli anni trascorsi in MotoGP, però le ultime stagioni sono state complicate a causa di una regola che lo ha penalizzato tantissimo: "La Superbike mi ha dato una seconda occasione di dimostrare il mio potenziale dopo l'esperienza in MotoGP. Ho vinto tante gare e due titoli. Questo campionato mi ha dato tanto, però al tempo stesso mi ha restituito un sapore amaro, perché mi sono sentito un po' discriminato per il mio fisico. Capisco le regole, so che hanno cercato di bilanciare i valori dei costruttori. L'idea era bella, ma non mi è piaciuto il fatto di penalizzare un pilota, è scorretto. È stato superato un limite. Amo e odio questo campionato".
Alvaro aveva provato a muoversi direttamente per far cancellare quella norma, aveva anche fatto firmare una petizione ai colleghi. Non è servito a nulla e non sono previsti cambiamenti del regolamento che possano andargli incontro nel 2027. Se dovesse trovare il modo di correre ancora nella categoria, continuerebbe a farlo alle stesse condizioni attuali. In attesa di capire se finirà per ritirarsi (a novembre compirà 42 anni), il suo obiettivo a Jerez è quello di essere competitivo come a Estoril, così da regalarsi un finale dignitoso in questo Mondiale Superbike 2026.
-> Seguici anche su Instagram: @Corsedimoto

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Loading