MotoGP: motori congelati nel 2026 in attesa della "rivoluzione" 2027

MotoGP
giovedì, 10 ottobre 2024 alle 14:25
motogp motori congelati 2026
Le specifiche dei motori MotoGP non subiranno aggiornamenti nel 2026. Di oggi l'ufficialità, a indicare quindi che tutte le case presenti nella classe regina del Motomondiale manterranno per due stagioni gli stessi motori. Una scelta che mira a controllare i costi e soprattutto a preparare il terreno per i grandi cambiamenti previsti per il campionato 2027.

MotoGP "ferma" nel 2026, con eccezioni

Sono tantissime le novità previste fra tre anni. Carburante, aerodinamica, i vari dispositivi, trasmissioni, peso minimo, concessioni, dati GPS (qui tutti i dettagli), non dimentichiamo ovviamente i motori. Per questi ultimi sarà una rivoluzione: la capacità passerà da 1000cc a 850cc, con conseguente calo nelle velocità di punta ed una limitazione nella performance con la diminuzione dell’alesaggio massimo dei cilindri (da 81 a 75 millimetri). L'obiettivo è rendere le MotoGP più sicure e sostenibili, oltre a migliorare lo spettacolo.
Un congelamento delle specifiche dei motori, come detto, mira a contenere i costi, permettendo ai vari costruttori quindi di concentrarsi sulle nuove moto da preparare per il 2027. Ci sono però alcune eccezioni: se gli aggiornamenti servono per migliorare la sicurezza o non migliorano la performance, allora sono concessi; per finire, le case nella categoria D non subiranno alcun congelamento dei motori, a meno che non cambino categoria. Altrimenti per loro lo sviluppo rimane libero, per permettere di ridurre il distacco rispetto agli altri.

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