Marc Marquez potrebbe laurearsi campione del mondo di MotoGP in Giappone. Inizia il conto alla rovescia per Ducati e il fuoriclasse di Cervera, attesi da un momento storico. La Casa emiliana sta per riconfermarsi ai vertici del Motomondiale per il quarto anno consecutivo, mentre il #93 ritornerà ad essere campione a distanza di sei anni.
La pressione iridata
A Misano
Marc Marquez è caduto nella Sprint, ma si è rifatto nella sfida domenicale, vincendo e conquistando 25 punti, vincendo un duello con Marco Bezzecchi. In classifica generale, ha un vantaggio di 182 punti sul diretto inseguitore Alex Marquez, del team Gresini Racing. Il compagno di squadra
Pecco Bagnaia ha preoccupazioni completamente diverse ed è terzo con un gap di ben 275 punti. Ormai il titolo MotoGP è saldamente nelle mani di MM93, è solo questione di tempo e matematica. Come affronterà Motegi? "
Cercheremo di gareggiare con lo stesso atteggiamento. Certo, è difficile perché il corpo si rende conto che sta per succedere qualcosa di grosso. La conferenza stampa di giovedì sarà dura, ci sarà sempre la stessa domanda".
Lo sprint in calendario
Sarà un esame psicologico importante, bisognerà cercare un equilibrio tra la mente e l'ambiente esterno per gestire la pressione. "
Voglio mostrare lo stesso livello lì e cercare di lottare per la vittoria, anche se questo significa assicurarsi il titolo in anticipo. Non sarà facile, però, perché Alex è veloce ovunque". Dopo il Giappone, seguiranno Indonesia, Australia e Malesia. Prima di tornare in Europa per gli ultimi due weekend di gara a Portimao e Valencia Dove avrà maggiori difficoltà? "
A Mandalika e Sepang. Non sono mai riuscito a finire un Gran Premio a Mandalika", ha concluso
Marc Marquez.
"Spero di tagliare il traguardo nella gara di domenica quest'anno e salire sul podio".In merito all'ultimo round di MotoGP, il pilota Ducati ha ricordato le difficoltà riscontrate per salire sul gradino più alto del podio. "Misano è una pista che mi piace molto, ma io e Bezzecchi siamo stati allo stesso livello quest'anno. In ogni gara c'è qualcuno molto veloce. La cosa più importante è essere tra i migliori".
Foto Mauro Stanzani