MotoGP, Alex Marquez: "Ho pagato cara la rivalità tra Marc e Valentino"

MotoGP
sabato, 20 settembre 2025 alle 10:00
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Alex Marquez sta vivendo la sua migliore stagione in MotoGP. Secondo posto in classifica generale, davanti ai piloti Ducati ufficiali, Pecco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio. La Casa di Borgo Panigale non gli darà particolari evoluzioni tecniche da qui alla fine del campionato, ma già gli ha assicurato una Desmosedici factory per il 2026. E pensare che la sua carriera, dopo i due titoli iridati, sembrava prendere una brutta piega...

Alex e i primi passi in moto

Più che di talento puro, con Alex Marquez si parla di grande dedizione e allenamento. Sin da piccolo, racconta nel podcast di Josep Pedrerol, "El Cafelito", "c'erano molti altri bambini più talentuosi di me. E loro, per qualche ragione, non sapevano fare sacrifici. Ma per me, non era un sacrificio; facevo ciò che amavo. Voglio dire, i bambini della mia età decidevano di andare a una festa di compleanno. E io decidevo di andare in moto per il weekend con mio padre, mio ​​fratello e mia madre. Il talento da solo non serve a niente. Sei morto. Il mio talento, con il duro lavoro, mi ha fatto diventare campione del mondo".
Sin dalla tenera età si è allenato con Marc, che oggi sta per diventare campione di MotoGP per la settima volta. Alex aveva iniziato a fargli da meccanico... Già da allora il fratello maggiore gli faceva ombra. "Ho sempre convissuto con questa situazione, c'è l'ombra o il riflesso di Marc. E ovviamente, la gente inizia a parlare. E che ti piaccia o no, è il fratello di Marc che inizia ad avere successo in MotoGP, e tu sei concentrato su quello". Eppure Alex Marquez non si arrende, riesce ad affermarsi campione del mondo in Moto3 e poi in Moto2.

La firma non-firma con Yamaha

Il più giovane dei fratelli di Cervera ricorda un aneddoto ai tempi della 'middle class'. Era vicino alla firma con Yamaha, poi la trattativa è saltata per ragioni esterne. "Ho firmato con la squadra, ma la Yamaha non ha mai dato il via libera. Quindi quel contratto è durato cinque giorni". All'epoca la rivalità tra Marc e Valentino Rossi aveva raggiunto i livelli di punta. "Non me l'hanno detto direttamente, ma indirettamente. Voglio dire, ne ho pagato il prezzo. Non è stata colpa mia. Ma quelle sono cose del passato".
L'esordio in MotoGP non è stato semplice, con la Honda in grande difficoltà dal punto di vista tecnico. L'ancora di salvezza è stato il salto in Gresini, così come per suo fratello. "Non mi importava dello stipendio, non mi importava delle condizioni, non mi importava di niente. Volevo quella moto. E da un giorno all'altro ho firmato. E grazie a questo, sono dove sono ora. Altrimenti, sarei tornato a casa. Marc mi ha detto: 'Sei coraggioso'. Ma volevo dimostrare a me stesso, perché ero stato due volte campione, che potevo fare bene in MotoGP".

Il futuro di Alex Marquez

Dalla prossima stagione avrà una Ducati ufficiale, restando nel team Gresini potrebbe essere un'arma vincente. "Finché sarò alla Gresini non parlerò mai di altre squadre. So che se farò bene, e se continuerò così, l'anno prossimo si apriranno dei contratti. Se si aprissero dei contratti adesso, la porta sarebbe aperta per me. Non dovrei andare a bussare alle porte. Ma lo sport cambia da un giorno all'altro. Se vado male per tre gare, quelle porte non si apriranno più", ha concluso Alex Marquez.
Foto Mauro Stanzani

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